Un creditore ha notificato un «atto di precetto dell'importo di 223.944 euro in danno» del deputato: PIGNORATI I RIMBORSI ELETTORALI ALL'ON. DOMENICO SCILIPOTI

6 aprile 2011 Cronaca di Messina

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L’indennità parlamentare spettante a deputati e senatori non è pignorabile e il creditore, l’ingegnere Carmelo Recupero che da anni insegue l’ex amico e compagno di partito, l’on. Domenico Scilipoti, non si arrende e per recuperare i soldi vantati non ha esitato a pignorare i rimborsi elettorali e le spese di segretaria erogati o che stanno per essere erogati. L’ing. Carmelo Recupero, difeso dall’avv. Vincenzo Mandanici, ha infatti proceduto lo scorso 7 febbraio a notificare «atto di precetto dell’importo di 223.944 euro in danno dell’On. Domenico Scilipoti» ed ha successivamente eseguito nella scorsa settimana «la notifica dell’atto di pignoramento presso terzi per l’ammontare di 333.000 euro». «Sono stati indicati tra i terzi sottoposti a pignoramento – come spiegato dallo stesso creditore – l’Italia dei Valori, in persona del legale rappresentante on. Antonio Di Pietro per eventuali rimborsi elettorali che spettano agli eletti in Parlamento, la Camera dei Deputati per eventuali rimborsi di vario tipo che l’on. Domenico Scilipoti, quale parlamentare, ha diritto a percepire sia dal Partito nel quale è stato eletto che dalla stessa Camera dei Deputati. Purtroppo – torna a ripetere l’ing. Carmelo Recupero che vanta crediti per particelle professionali per progettazioni che non sarebbero state onorate dal committente, tra cui una struttura sanitaria mai realizzata – non sono pignorabili le indennità per via di una legge che gli stessi Onorevoli deputati si sono votati». A questo divieto sfuggirebbero solo i rimborsi elettorali che il Parlamento eroga ai partiti in cui sono stati eletti deputati e senatori e in aggiunta i rimborsi per spese accessorie, quali costi per l’utilizzo del telefonino, spese di segreteria e costi del portaborse. L’Italia dei Valori e la stessa Camera dei Deputati dovranno adesso comunicare gli importi che spettano all’on. Domenico Scilipoti, soggetti a pignoramento, per l’udienza già fissata in Tribunale a Barcellona per il prossimo 10 dicembre dinanzi al giudice delle esecuzioni. Sempre al Tribunale di Barcellona è pendente un altro procedimento di esecuzione immobiliare intrapreso a suo tempo dal creditore su immobili di proprietà esclusiva del deputato di Terme Vigliatore, leader del neo Movimento di responsabilità nazionale, già pignorati con precedente atto chiesto dal professionista Carmelo Recupero. Leonardo Orlando – GDS