MESSINA, IL NUCLEO INVESTIGATIVO DEI CARABINIERI IRROMPE A PALAZZO DEI LEONI: Difesa suolo, protezione civile e viabilità. Indagini sulle attività della Provincia

7 aprile 2011 Cronaca di Messina

leoni

Palazzo Piacentini accende i riflettori su Palazzo dei leoni. Ad orientarli sono i sostituti procuratori Adriana Sciglio e Stefano Ammendola, che hanno avviato indagini sulle attività compiute negli ultimi anni nell’ambito dei collegamenti stradali e della tutela di un territorio tanto vasto quanto pieno di criticità. Il Nucleo investigativo (I sezione) del Comando provinciale dei Carabinieri ha invitato l’ente di Corso Cavour a fornire le generalità complete di tutti i dirigenti provinciali che dal 1990 ai nostri giorni si sono avvicendati nella carica di responsabile del IV dipartimento, competente in materia di difesa suolo, protezione civile e viabilità. Gli uffici, attualmente, fanno capo a Benedetto Sidoti Pinto e Giuseppe Celi, ma si vuole andare a ritroso per verificare se ci siano eventuali anomalie connesse a settori che hanno significative ripercussioni sulla pubblica incolumità. Dopo la recente ondata di maltempo, che l’1 marzo ha messo nuovamente in ginocchio numerose arterie di competenza della Provincia, l’Amministrazione è finita nel mirino delle critiche per gli interventi effettuati. In molti hanno puntato l’indice, vista la facilità con cui molte vie di comunicazione si sono sbriciolate come biscotti. Ed è questo uno dei problemi sul quale gli investigatori vogliono vederci chiaro. Ma l’attenzione sull’ente non è rivolta solo dall’esterno. Ventotto consiglieri, con in testa Pippo Lombardo, rappresentante di “Sicilia Vera”, hanno apposto la firma su una proposta di delibera finalizzata all’istituzione di una Commissione consiliare d’inchiesta sul “Piano per gli interventi di ammodernamento e potenziamento della viabilità secondaria nelle regioni Sicilia e Calabria”. Chiamata, quindi, a passare al setaccio i lavori effettuati sulle arterie che percorrono in lungo e in largo il territorio peloritano. L’iter è stato già attivato. Si attendono i pareri di regolarità tecnica e contabile degli Uffici Affari generali e Ragioneria, prima che il presidente del consiglio provinciale, Salvino Fiore, destinatario della proposta, la inserisca tra gli argomenti da discutere in Aula. Per l’approvazione, invece, è necessaria la maggioranza assoluta dei consiglieri assegnati (23). Quanto al “Piano strade”, Palazzo dei leoni l’ha varato attingendo a ben 52,5 milioni di euro gentilmente concessi dal ministero delle Infrastrutture, cui se ne sono aggiunti altri 15 messi sul piatto dalla Regione (fondi Po Fesr); 10 di somme urgenze, spesi nel 2009 “pescando” dal bilancio della Provincia; 8 prelevati dall’avanzo di amministrazione 2009; 7 provenienti da mutui contratti con la Cassa depositi e prestiti; 25 ottenuti dalla Finanziaria regionale 2010; 20 stanziati con l’Opcm post–alluvione del 1. ottobre 2009. In tutto fanno 137,5 milioni di euro stanziati in due anni, in gran parte già spesi. Nonostante le rimodulazioni del piano, le recenti precipitazioni hanno fatto storcere il muso a diversi sindaci dei Comuni alle prese con vecchie e nuove frane. Alcuni primi cittadini, ad esempio, hanno espresso forti dubbi sul fatto che la Provincia abbia speso adeguatamente le risorse a disposizione ed effettuato i lavori “a regola d’arte”. Qualche esempio? Il sindaco di Frazzanò, Antonino Carcione, in una nota inviata al dirigente Giuseppe Celi, ha precisato che le piogge di febbraio hanno aggravato la situazione nel tratto della Sp 157 in cui la Palazzo dei leoni aveva già eseguito i lavori. E che dire, poi, delle condizioni in cui versa la Sp 25 Mandanici-Roccalumera (anche qui messa in sicurezza a carico dell’ente di corso Cavour), denunciate, tra le altre cose, dallo stesso Pippo Lombardo, in qualità di presidente della commissione provinciale Lavori pubblici. Riccardo D’Andrea – GDS