MESSINA, LA SCOMPARSA DELL'IMPRENDITORE MAURIZIO RUSSO: Ripetuti passaggi al casello di Spisone. Dal Telepass altri dati sui movimenti di Russo. S'indaga sullo strano via vai con il suo furgone nella mattinata del 24 fino alla sparizione a Piedimonte

8 aprile 2011 Cronaca di Messina

Si infittisce il mistero della scomparsa di Maurizio Russo, l’imprenditore taorminese del quale non si hanno più notizie dal pomeriggio del 24 marzo. Secondo alcune indiscrezioni di queste ore gli inquirenti stanno studiando alcuni movimenti che l’imprenditore taorminese ha compiuto nella mattinata del 24 marzo. La mattinata di quel giorno, infatti, in base a quanto riscontrato dal telepass della sua vettura, Maurizio ha preso l’autostrada da Spisone (Taormina) ed è uscito al casello di Giardini Naxos, dove poi è rientrato dopo pochi minuti. Tornato a Taormina, a distanza di un’ora circa ha ripreso l’autostrada e stavolta è uscito al casello di Fiumedreddo. Anche in questo caso dopo pochi minuti si è rimesso in autostrada ed è rientrato a Taormina. L’attenzione degli inquirenti, più che sulla circostanza di Giardini (momento che troverebbe una spiegazione e, a quanto pare, Maurizio potrebbe semplicemente aver dato un passaggio a una persona), sarebbe puntata soprattutto su cosa possa esser accaduto a Fiumefreddo. Si sta cercando di far luce su quel fugace arco di tempo in cui Maurizio si è intrattenuto nel piccolo centro etneo. Su questo passaggio accertamenti sarebbero tuttora in corso. Maurizio Russo ha incontrato qualcuno a Fiumefreddo? Questo potrebbe essere uno snodo di rilievo per le indagini. L’intera comunità taorminese si stringe attorno alla famiglia e si interroga su quale possa esser stato il destino di questo onesto e stimato imprenditore. Alle 15.15 di quel giovedì l’ultimo avvistamento di Maurizio (da parte di un collaboratore) a Piedimonte, poi l’appuntamento delle ore 16 a Pasteria (Calatabiano) al quale non si è recato, e alle 16.30 il telefonino era già irraggiungibile. Non è stato ritrovato neppure il Caddy Volkswagen a bordo del quale viaggiava. In tal senso sono stati controllati i vari punti di autodemolizione dell’area etnea, nel raggio territoriale dove Russo è sparito: ma in nessuno di questi centri sono emerse tracce del furgone Caddy Volkswagen grigio-verde. Va anche detto che, in genere, su quest’ultima tipologia di controlli in genere non vengono riposte particolari aspettative, e vi è la consapevolezza negli inquirenti che difficilmente si può arrivare da qui a riscontri significativi. Risposte importanti sono attese dai tabulati telefonici. I Carabinieri hanno già avviato l’analisi del traffico telefonico e da lì a qualcosa o qualcuno si arriverà, per forza di cose. Non appena si avrà un quadro esatto ed esaustivo delle utenze che sono entrate in contatto con Maurizio quel giorno e in quelli immediatamente precedenti, è probabile che venga anche fatta un’analisi per ricostruire quali e quanti cellulari abbiano agganciato il 24 marzo le celle telefoniche dell’area dove si trovava nel pomeriggio e anche in mattinata. L’imprenditore è sparito dalle parti di Piedimonte, zona che non ha un’alta densità abitativa. Ciò potrebbe ridurre il numero di apparecchi rilevabili e agevolare le indagini. Non è da escludere che venga poi studiata, in una successiva fase, anche l’intensità dei segnali, per capire se quel giorno nell’area, due o più cellulari si siano mossi in contemporanea. Nel frattempo, ieri si è svolto un ennesimo momento di preghiera, voluto da padre Salvatore Sinitò, il parroco di Taormina, al fine di sensibilizzare la comunità ad affrontare in modo coeso il momento difficile. Emanuele Cammaroto – Gds