BARCELLONA P. G.: Ex amministratori della "Nicolaci-Bonomo" accusati di irregolarità: Opera Pia, saranno processati in cinque

13 aprile 2011 Cronaca di Messina

Il sostituto procuratore Francesco Massara ha citato in giudizio dinanzi al Tribunale, per l’udienza del prossimo 13 maggio, cinque persone che hanno rivestito i ruoli di commissari straordinari e di amministratori nella gestione dell’Ipab, l’Opera Pia “Nicolaci-Bonomo” di Barcellona. Il magistrato inquirente che ha diretto le indagini della Guardia di finanza, coordinate sul campo dal tenente Pasquale Danese, ha citato in giudizio l’ex segretario tesoriere, il dottor Mariano Cangemi, 57 anni, originario di Barcellona già dipendente dello stesso Comune e attuale funzionario del Comune di Milazzo, difeso dall’avv. Tommaso Calderone. Assieme a Cangemi che figura indagato in una seconda indagine assieme all’ex commissario Antonello Provenzano con l’ipotesi di falsità ideologica in atto pubblico, a giudizio anche l’ex presidente dell’Ipab, il commercialista Rodolfo Fiumara, 52 anni di Barcellona (difeso dall’avv. Pinuccio Calabrò) e tre commissari straordinari nominati negli ultimi due anni dalla Regione siciliana e che si sono avvicendati ai vertici dell’ente morale. Si tratta del commissario straordinario Antonino Proetto, 57 anni di Nicosia; di Patrizio David, 48 anni di Polizzi Generosa, tutti funzionari regionali e del messinese Martino Russo, 52 anni, già esperto in quota Udc alla Regione siciliana (i tre sono difesi dagli avv. Antonello Lo Turco, Giuseppe Minà, Domenico Naselli). Il reato contestato ai cinque indagati è il mancato versamento delle ritenute previdenziali all’Inps ed assistenziali all’Inail, che non ha permesso ad alcuni dipendenti di avere riconosciuta la pensione e per questo sono dovuti restare in servizio oltre i tempi maturati. Gli stessi dipendenti per due anni non hanno percepito salari e stipendi e per recuperare le somme hanno dovuto fare ricorso a pignoramenti presso debitori dell’ente. Il periodo contestato nei capi d’imputazione è compreso dal febbraio del 2005 al gennaio del 2008.
L’ex segretario tesoriere Cangemi, è colui che figura quale indagato costantemente in tutte le 24 contestazioni mosse dalla Procura in altrettanti capi d’imputazione.
(l.o.)