MESSINA: Piano strade, nuova "visita" della Digos a Palazzo dei leoni. Nelle prossime ore i magistrati sentiranno alcuni consiglieri

13 aprile 2011 Cronaca di Messina

Si consuma un altro passaggio nell’ambito delle indagini avviate dalla Procura (pm Adriana Sciglio e Stefano Ammendola) sul tanto discusso piano strade provinciali. Ieri gli agenti della Digos hanno operato un’altra “visita” a Palazzo dei leoni, dove hanno acquisito altri atti dall’Ufficio delibere. L’interesse della polizia si è concentrato sia sul verbale che sulla registrazione della seduta del Consiglio del 3 marzo scorso. Nelle prossime ore i giudici potrebbero sentire alcune persone nell’ambito dell’inchiesta, come il consigliere Roberto Cerreti (Mpa) firmatario dell’esposto che nei giorni scorsi ha sollecitato l’intervento di Palazzo Piacentini. Come si ricorderà, il Nucleo investigativo del Comando provinciale dei carabinieri aveva invitato l’ente di corso Cavour a fornire le generalità complete di tutti i dirigenti provinciali che dal ’90 ai nostri giorni si sono avvicendati nella carica di responsabile del Quarto dipartimento, competente in materia di difesa suolo, protezione civile e viabilità. Gli uffici, attualmente, fanno capo a Benedetto Sidoti Pinto e Giuseppe Celi, ma la Procura intende fare un passio indietro nel tempo per capire se esistano eventuali anomalie connesse a settori che hanno significative ripercussioni sulla pubblica incolumità. Dopo l’ultima ondata di maltempo dello scorso primo marzo che ha messo nuovamente in ginocchio numerose arterie di competenza della Provincia, l’amministrazione è finita nel mirino delle critiche per gli interventi effettuati. In molti hanno alzato la voce di fronte alla facilità con cui molte vie di comunicazione si sono sbriciolate come biscotti. Ventotto consiglieri, con in testa Pippo Lombardo (Sicilia Vera) hanno apposto la firma su una proposta di delibera finalizzata all’istituzione di una commissione consiliare d’inchiesta proprio sul “Piano per gli interventi di ammodernamento e potenziamento della viabilità secondaria nelle regioni Sicilia e Calabria”, con l’obiettivo di verificare i lavori effettuati sulle arterie peloritane. Il Piano strade è stato varato attingendo a 52,5 milioni erogati dal Ministero infrastrutture, cui se ne sono aggiunti altri 15 stanziati dalla Regione (fondi Po Fesr); poi 10 di somme urgenze, spesi nel 2009 pescando dal bilancio della Provincia; 8 prelevati dall’avanzo di amministrazione 2009; 7 provenienti da mutui contratti con la Cassa depositi e prestiti; 25 ottenuti dalla Finanziaria regionale 2010; 20 stanziati con l’Opcm post-alluvione del primo ottobre 2009. In tutto quindi 137,5 milioni di euro stanziati in due anni e in parte già spesi. Nonostante le rimodulazioni del Piano, le recenti precipitazioni hanno fatto storcere il muso a diversi sindaci dei Comuni alle prese con vecchie e nuove frane. Alcuni primi cittadini, ad esempio, hanno espresso forti dubbi sul fatto che la Provincia abbia speso adeguatamente le risorse a disposizione ed effettuato i lavori a regola d’arte.(t.c.)