STRAGE BORSELLINO, PRESO UN ALTRO KILLER: Fermato a Palermo Fabio Tranchina, accusato per la strage di via D'Amelio e uomo chiave dei rapporti tra i fratelli Graviano e la politica. Se parlasse con i magistrati, potrebbe rivelare retroscena sulla stagione delle bombe e sulla trattativa fra Stato e Cosa Nostra

19 aprile 2011 Mondo News

Un fedelissimo dei boss Graviano è stato fermato a Palermo dagli uomini della Direzione investigativa antimafia perché accusato di concorso nella strage di via D’Amelio. Il provvedimento di fermo è dei pm di Caltanissetta Sergio Lari, Domenico Gozzo, Nicolò Marino e Gabriele Paci, e riguarda Fabio Tranchina, un mafioso palermitano già arrestato in passato. L’uomo è anche il cognato di Cesare Lupo, ritenuto un fedelissimo del clan di Brancaccio. I magistrati che si occupano dell’inchiesta sulla morte di Paolo Borsellino e degli agenti di scorta hanno raccolto importanti elementi che riguarderebbero Tranchina, il quale fino adesso non sarebbe stato mai coinvolto nell’indagine. Dell’uomo fermato oggi aveva parlato pochi mesi fa anche il pentito Gaspare Spatuzza. Tranchina avrebbe avuto un ruolo nella strage, e nelle sua organizzazione. In passato era ritenuto uno dei favoreggiatori del boss Giuseppe Graviano e avrebbe svolto le funzioni di autista sia di Graviano che del boss Leoluca Bagarella. Per gli inquirenti Tranchina avrebbe fatto da tramite tra Bagarella e Toni Calvaruso, uno dei suoi uomini più fedeli e sarebbe stato sfiorato nell’inchiesta che ha riguardato Marcello Dell’Utri. A Tranchina è stato notificato anche un provvedimento di fermo da parte della procura di Palemro che gli contesta l’associazione mafiosa. Sull’uomo arrestato sarebbero concentrate una serie di inchieste che riguarderebbero anche mafia e politica. Tranchina potrebbe essere a conoscenza anche di risvolti ancora segreti della trattativa fra Stato e mafia su cui indagano i pm palermitani. L’uomo è stato bloccato dagli investigatori della Dia a conclusione di un viaggio a Firenze. I pm nisseni stanno portando avanti una nuova inchiesta sulla morte di Borsellino e nuovi nomi sono comparsi nel registro degli indagati. In base ad una serie di accertamenti è emersa la responsabilità di Tranchina, in alcune fasi operative dell’attentato del 1992. Il suo forte collegamento con i Graviano potrebbe portare ad una svolta nell’inchiesta che riguarda pure i mandanti esterni delle stragi, non solo di Palermo nel 1992, ma anche quelle commesse a Milano, Firenze e Roma. Se Tranchina parlasse potrebbe dare una svolta importante alle inchieste, svelando non solo gli autori ancora mancanti delle stragi, ma potrebbe indicare i contatti “politici” di Filippo e Giuseppe Graviano. LIRIO ABBATE – ESPRESSO