MESSINA: La "marcia su Roma" degli alluvionati. L'invito ai sindaci e al presidente della Provincia di attivarsi per ottenere lo sblocco dei fondi Fas

8 Luglio 2011 Cronaca di Messina

Stavolta sono decisi ad andare fino in fondo. Fino a Roma, a manifestare come hanno già fatto i terremotati d’Abruzzo. «Non ci stiamo a passare per fessi, per quelli che stanno zitti e buoni in cambio di annunci e promesse», è il ritornello che rimbomba dalle vallate di Giampilieri, Molino e Altolia, di Briga, di Pezzolo e ancora da Ponte schiavo e da Scaletta e Itala, per arrivare alle montagne dei Nebrodi. I rappresentanti dei Comitati civici nati all’indomani dell’alluvione dell’1 ottobre 2009 prendono posizione sulla polemica riguardante i fondi Fas, le notizie relative a presunti favoritismi nei confronti di Palermo, a quei 45 milioni di euro che, invece di servire per la messa in sicurezza e la ricostruzione dei villaggi, verrebbero utilizzati per ripianare i debiti della società Gesip, una delle tante macchine mangiasoldi del capoluogo della Regione. Notizie che hanno scatenato un vero e proprio finimondo, tra tentativi di rassicurare gli animi (il sindaco Buzzanca ha ribadito che non c’è alcun collegamento tra le risorse destinate alle zone alluvionate di Messina e i soldi che eventualmente verranno stanziati per la Gesip di Palermo) e durissimi affondi (il deputato nazionale del Pd Francantonio Genovese ha invitato i parlamentari messinesi del Pdl a non votare la fiducia sulla Finanziaria e il segretario della Cgil Lillo Oceano ha dichiarato che la deputazione messinese di centrodestra e gli amministratori della città dovrebbero solo vergognarsi). I Comitati, dunque, hanno deciso di assumere una posizione comune: «Vogliamo esprimere il nostro dolore, la rabbia e l’indignazione per l’ennesimo schiaffo ricevuto dal Governo nazionale che pone in essere continui atteggiamenti di disinteresse nei confronti delle comunità messinesi colpite dall’alluvione. Non escludiamo – prosegue il documento – di tutelare, anche mediante azioni eclatanti, le legittime aspettative tendenti ad ottenere il sacrosanto diritto di vivere in sicurezza». La nota si conclude con un appello: «S’invitano con forza i sindaci dei Comuni di Messina, Scaletta Zanclea, Itala, e il presidente della Provincia, ad attivarsi per lo sblocco dei fondi Fas da parte del ministro Raffaele Fitto». Le azioni eclatanti previste potrebbero essere due: una grande manifestazione da organizzare in città e una vera e propria “marcia su Roma” (da organizzare a settembre, se fino ad allora non saranno arrivate risposte concrete da parte del Governo), d’intesa con i sindaci, gli amministratori e le popolazioni dei Comuni nebroidei. «Vorremmo il sindaco Buzzanca dalla nostra parte», dicono da Giampilieri. «Sappiamo che ci è stato sempre vicino – afferma Giovanni Fileti, uno dei fondatori del Comitato Salviamo Giampilieri –, ma oggi non riusciamo a comprendere il suo atteggiamento. A noi non interessa la questione politica, non parteggiamo per la sinistra o per la destra, le polemiche le lasciamo ai partiti. Vogliamo solo che si remi tutti nella stessa direzione e che il Governo nazionale, così come la Regione siciliana, venga incalzato fino a quando non verranno mantenuti gli impegni assunti. Dobbiamo farlo in onore delle 37 vittime dell’alluvione del 2009». LUCIO D’AMICO – GDS

«Il ministro Fitto venga a Giampilieri»
Lo vogliono a Giampilieri. «Venga qui e parli alla popolazione», dicono i rappresentanti dei Comitati delle zone alluvionate. Il ministro per gli Affari regionali Raffaele Fitto è il più citato nei discorsi della gente delle colline e dei villaggi che aspettano ancora l’attuazione degli interventi di messa in sicurezza e di ricostruzione. «I parlamentari nazionali messinesi – affermano – si attivino per organizzare un incontro tra i Comitati e l’esponente del Governo Berlusconi. Vogliamo risposte definitive sullo stanziamento dei fondi Fas e soprattutto che si ponga fine una volta per tutte a questa situazione vergognosa e farsesca». Il sindaco Buzzanca, in risposta agli attacchi del Pd e della Cgil, ha dichiarato che non c’è alcuna novità rispetto a quanto stabilito qualche mese fa, nei giorni della protesta degli alluvionati che minacciarono di bloccare la tappa messinese del Giro d’Italia. Una protesta rientrata (il sit-in, comunque, si è tenuto e le telecamere hanno ripreso striscioni e cartelli) grazie agli impegni ufficiali assunti dal ministro Fitto durante un confronto con il sindaco, svoltosi a Roma alla presenza del sottosegretario messinese Rocco Crimi. «I fondi arriveranno», ribadisce Buzzanca. Ma la tensione è nuovamente salita alle stelle e la popolazione vuol sentire dalla viva voce del ministro come stiano realmente le cose.(l.d.)

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