MESSINA: Palazzo dei Leoni tra dismissioni nuovi enti, costi e incarichi. Per i 5 componenti del comitato tecnico compensi da 15 mila euro. Nel comitato anche Tinaglia, fondatore del movimento 'apolitico' Reset

14 gennaio 2012 Cronaca di Messina

La Provincia è pronta a dire addio ad altri quattro enti partecipati. Si tratta del Centro siciliano per le ricerche atmosferiche e di fisica dell’ambiente, del consorzio di ripopolamento ittico del Golfo di Patti, del Coordinamento nazionale Enti locali per la pace e del Consorzio ceramiche S. Stefano di Camastra. L’ok alla fuoriuscita è stato dato ieri dalla prima commissione consiliare presieduta da Roberto Gulotta, passaggio che precede la formalizzazione che è di competenza del consiglio provinciale. «Questa ulteriore decisione rientra nel piano di razionalizzazione avviato diversi mesi fa dall’Amministrazione», ha dichiarato l’assessore provinciale al ramo, Michele Bisignano. Il componente della giunta Ricevuto ha proposto una sessione di lavori d’aula dedicata esclusivamente alle dismissioni. Attualmente all’ordine del giorno permangono Centro Mercantile, Multiservizi (collegata a Multiutility) e Distretto Taormina-Etna, alle quali dovranno aggiungersi le quattro realtà bocciate oggi. Il presidente del Consiglio, Salvino Fiore, ha raccolto l’invito pur rinviando la seduta “straordinaria” alle prossime settimane. Così come deciso dai capigruppo, infatti, l’aula dovrà prima approvare tutti i debiti fuori bilancio incardinati e successivamente analizzare lo schema costitutivo, lo statuto e il regolamento del Distretto turistico tematico “EcoSicily-Parchi, Riserve e terre dei Normanni”, inserito tra le priorità. Un tema destinato a fare discutere. La delibera risulta priva di alcuni allegati fondamentali ma soprattutto contiene, all’articolo 12, l’indicazione nominale di cinque componenti che dovranno comporre il comitato tecnico-consultivo, tra i quali risulta anche un dipendente della Provincia. Per non parlare poi dei costi. Secondo il piano economico stilato, qualora il consiglio decidesse di votare l’adesione, ai cinque componenti spetterebbe un compenso singolo da 15 mila euro annui (75 mila euro complessivo), ai quali si andrebbero ad aggiungere altre spese previste in 20 mila euro per l’assunzione di due unità di segreteria, 30 mila euro per due unità amministrative e 10 mila per esperti consulenti esterni. I cinque componenti del comitato tecnico-scientifico individuati sono: Alessandro Tinaglia, Carmelo Sferro, Gaetano Nanì, Calogero Gambino e Antonino Geraci. Tornando alle Partecipate, resta ancora da verificare la situazione della Nettuno, società che avrebbe dovuto occuparsi della costruzione di un porticciolo sulla riviera nord di Messina. La conferenza dei servizi recentemente avviata sta valutando la trasformazione dell’attuale società in un Srl controllata dai soci, con amministratore unico senza compenso. Procede invece il lavoro già avviato: «Ho scritto una lettera agli uffici affinché inviino le necessarie comunicazioni, in base ai singoli statuti, agli enti che abbiamo deciso di lasciare», ha fatto sapere Bisignano. Tra questi c’è anche l’Ente Autonomo Fiera. Emanuele Rigano – GDS