L'estremo omaggio di S. Agata M. al suo concittadino Vincenzo Consolo

Sant’Agata Militello – “Vincenzo Consolo è stato un faro e noi questa luce la terremo sempre accesa”. Con questa promessa il sindaco di Sant’Agata Militello Bruno Mancuso, ha concluso il saluto della cittadinanza a Vincenzo Consolo, lo scrittore santagatese i cui scritti hanno valicato i confini italiani. I funerali si sono tenuti nella parrocchia del Sacro Cuore, ex istituto salesiano, dove Consolo frequentò la media e il ginnasio. La piccola cappella non è riuscita a contenere le centinaia di persone che sono giunte da varie località della Sicilia, amici, uomini di cultura, esponenti politici, rappresentanti di associazioni antimafia, tanti studenti e gli amici degli anni giovanili trascorsi a Sant’Agata Militello e nella zona nebroidea di cui era innamorato e che è stata presente in molti suoi lavori. I funerali sono stati officiati dal parroco del Sacro Cuore don Enzo Vitanza con i sacerdoti don Maurizio Giallombardo e don Gaetano Franchina. Puntuale, nell’omelia del celebrante, il richiamo alla espressione figurata, spesso adoperata dallo stesso Consolo, per definirsi “moderno Ulisse che torna nella sua Itaca da cui non riesce a distaccarsi”. E’ stata una cerimonia partecipata e sentita, quasi privata e senza discorsi celebrativi perché così ha voluto Consolo. L’amministrazione comunale di Sant’Agata Militello ha dichiarato per la giornata di ieri il lutto cittadino. . In rappresentanza del governo regionale siciliano, presente l’assessore per l’Istruzione e la Formazione professionale, Mario Centorrino. Presente anche l’eurodeputata Rita Borsellino, amica personale di Consolo. Fra gli unici simboli dell’ufficialità oltre al gonfalone del comune di Sant’Agata Militello quello del comune di Cefalù, col vice sindaco Roberto Corsello, che gli aveva conferito la cittadinanza onoraria. Consolo nella copertina del “Sorriso dell’ignoto marinaio” aveva inserito una figura esposta al museo Mandralisca della cittadina palermitana. Presente anche il gonfalone del comune di Santo Stefano di Camastra col vice sindaco Carmelo Colombo. La città delle ceramiche gli aveva conferito la cittadinanza onoraria nel 1996. L’Itcg ha partecipato col gonfalone della scuola ed una rappresentanza di studenti. Mario Romeo – GDS