POLICLINICO DI MESSINA: Larve su paziente, depositata la perizia

4 marzo 2012 Cronaca di Messina

Depositati in Procura i risultati dell’esame autoptico sul corpo di Vincenzo Misuraca, il paziente palermitano deceduto lo scorso mese di luglio nel reparto di Rianimazione del Policlinico. I parenti, in seguito alla morte, denunciarono alla polizia la presenza di larve d’insetti intorno al naso del cinquantacinquenne. Sul tavolo del pm Anna Maria Arena, che ha aperto un’inchiesta al momento contro ignoti, è giunto un corposo fascicolo, composto da decine di pagine, contenenti gli esiti degli accertamenti eseguiti dal medico legale di Reggio Calabria Antonino Triunfo e dal primario di Chirurgia degli Ospedali Riuniti della città reggina, Salvatore Costarella. Serviranno a stabilire se ci sia stato un rapporto di causalità tra la morte di Vincenzo Misuraca e la presenza delle larve intorno alle narici. Sulla scorta di queste informazioni, il magistrato deciderà se iscrivere nel registro degli indagati i medici e gli infermieri che curarono il paziente palermitano oppure se percorrere la strada dell’archiviazione. Ulteriori elementi per l’accusa potrebbero essere forniti dalla relazione che a breve i carabinieri del Nas consegneranno in Procura, relativa all’ispezione effettuata nell’Unità operativa complessa di Rianimazione. Bisognerà quindi stabilire se quello delle larve sia stato un caso isolato o provocato dalle condizioni igienico-sanitarie dei locali in cui era ricoverato Vincenzo Misuraca. La vicenda suscitò scalpore, tanto che il direttore generale del Policlinico, Giuseppe Pecoraro, in un primo momento usò il pugno duro. Dispose 30 giorni di ferie forzate per il primario del reparto di Rianimazione, il professor Angelo Sinardi, motivandole con il “troppo stress” subito, e optò per la sospensione del direttore medico del presidio, la dottoressa Rosalba Ristagno. Stabilì anche di avviare un procedimento disciplinare nei confronti di quindici infermieri. In seconda battuta, Ristagno fu riabilitata dalla Commissione d’indagine dell’assessorato regionale della Salute, che escluse qualsiasi responsabilità e archiviò il procedimento a suo carico. Analoga decisione fu presa dalla Commissione interna di disciplina istituita dall’Amministrazione universitaria e dall’azienda ospedaliera “Gaetano Martino”. Riccardo D’Andrea – GDS