MESSINA: Cargo arenato a Ganzirri, indagato per naufragio il comandante

19 marzo 2012 Cronaca di Messina

Sono andati avanti fino a notte fonda gli interrogatori del comandate, un quarantunenne ucraino, e degli ufficiali della Rubina, la portacontainer proveniente dal porto turco di Iskandur e diretta a Marina di Massa incagliatasi sabato sera a Ganzirri. Interrogatori condotti dal sostituto procuratore di Messina e dagli ufficiali della Guardia costiera e che accreditano sempre più l’errore umano come causa dell’incidente. Una distrazione costata cara in braccio di mare particolare come lo Stretto di Messina. Non è infatti arrivato alcun segnale di avaria dalla Hc Rubina, né alcuna risposta alle cinque chiamate della stazione di controllo radar che aveva registrato il passaggio fuori rotta. Nello Stretto di Messina è infatti attivo il sistema Vessel traffic service, inaugurato giusto lo scorso anno, che traccia il movimento delle navi che attraversano il difficile passaggio. Per proseguire da sud verso nord le navi all’altezza di Villa San Giovanni devono effettuare, in gergo tecnico, un’accostata a dritta, ovvero piegare verso destra. La Hc Rubina avrebbe invece proseguito dritto verso la costa nord della Sicilia. Dopo i rilievi di ieri, sono state individuate due piccole crepe e una falla, ma la nave ha un doppio scafo e non ci sarebbe pericolo di affondamento. La Capitaneria attende quindi di sentire l’armatore e, avuto l’ok dalla Procura, la Rubina potrebbe essere riparata e riprendere il largo. Nel tardo pomeriggio il natante è stato disincagliato dai rimorchiatori “Macistone” e “Grifone” e trascinato nell’area della Falce, dove verranno riparati i danni. DA NORMANNO.COM