FINANZA E SOCIETA' DI COMODO: New Co Aicon Marine di Giammoro. Dichiarato il fallimento dal Tribunale. Sbocco chiesto da lavoratori e liquidatori. L'avv. Calpona curatore

29 marzo 2012 Cronaca di Messina

Il giudice delegato della sezione fallimentare del Tribunale di Barcellona, Assunta Cardamone, ha dichiarato il fallimento della “New Co. Aicon Marine srl”, la società di comodo a cui era stato ceduto un ramo d’azienda dal gruppo Aicon che costruiva imbarcazioni da diporto e per il quale si prospetta il concordato preventivo che nelle intenzioni dei promotori dovrebbe evitare il crac finanziario e il definitivo tracollo dell’avventura imprenditoriale. La “New Co. Aicon Marine srl” è stata l’ultima illusione per tutti i lavoratori, partorita dalla galassia del gruppo Aicon, che speravano in una ripresa dell’attività industriale del gruppo fondato dall’imprenditore Lino Siclari. A chiedere per primi il fallimento “New Co. Aicon Marine srl” sono stati 13 ex dipendenti licenziati lo scorso 17 ottobre dopo il flop del progetto di rilancio che prevedeva l’impiego di circa 60 lavoratori, che sono stati tutti difesi dall’avv. Bonaventura Candido. Ai tredici lavoratori iniziali, sempre con il patrocinio dell’avv. Candido, se ne sono aggiunti altri 25, tanto che i due procedimenti sono stati riunificati. All’esito dell’istanza di fallimento i liquidatori della società, Antonino Sorrentino e Giuseppe Messina, probabilmente resisi conto che era loro preciso dovere, visto la situazione economico finanziaria che non lasciava spazio a soluzioni diverse, hanno essi stessi chiesto il fallimento. Curatore è stato nominato l’avv. Benedetto Calpona del Foro di Barcellona. I liquidatori dovranno ora depositare i bilanci, le scritture fiscali e contabili obbligatorie e l’elenco dei soci. «Aspettiamo di poter attentamente verificare la contabilità della società – ha dichiarato l’avv. Bonaventura Candido che difende i lavoratori – ed all’esito valuteremo le ulteriori azioni a tutela dei diritti dei 38 dipendenti rimasti senza lavoro, senza trattamento di fine rapporto e quel che è peggio anche senza stipendio». Arretrati compresi. Profondamente deluse tra i lavoratori le aspettative di un rilancio dell’azienda sul piano produttivo e commerciale. Nel frattempo Aicon Yachts Spa, per la quale sono state avviate le procedure di concordato, ha ceduto l’affitto di nuovi rami d’azienda ad Aicon Italia Srl di cui il 98% è di Airon S.A. con sede in Lussemburgo. Dalle visure camerali risulta che soci sono la società Airon Srl e azionisti Lino Siclari con i due figli; mentre il 2% delle azioni è di Brezza Marina Srl, di cui è amministratore unico Antonia Calogero a sua volta dipendente anche di Aicon Yachts spa in liquidazione. Come dire, si ricomincia di nuovo con soluzioni parallele per le quali gli stessi lavoratori sono tenuti in disparte. Intanto il commissario giudiziale di Aicon Yachts Spa, l’avv. Domenico Cataldo, ha inviato a tutti i lavoratori della società una lettera con la quale si chiede di conoscere esattamente i crediti maturati da ogni dipendente per emolumenti non pagati e per Tfr non corrisposti. Il prossimo 20 aprile sono convocati i creditori chirografari di Aicon Yachts Spa per l’esame e il voto del piano di concordato proposto dalla società di Giammoro. LEONARDO ORLANDO – GDS