BARCELLONA P. G. E L'INCUBO DELLO SCIOGLIMENTO DEL COMUNE PER MAFIA: Relazione interforze al vaglio del ministero. Il Pd: «Tempi certi»

3 aprile 2012 Cronaca di Messina

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Barcellona – Il “dilemma” tra corsa al voto e scioglimento degli organi amministrativi per “possibili ingerenze della criminalità organizzata” disorienta gli schieramenti politici. Infatti in coincidenza con la scadenza elettorale si sta verificando l’imponderabile “ingorgo istituzionale” che coincide con l’avvio dell’esame da parte del ministero degli Interni della relazione ispettiva redatta dalla Commissione di accesso agli atti amministrativi di Palazzo Longano, trasmessa già a Roma dal prefetto Alecci, dopo l’esame del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza. Alla riunione in prefettura che ha vagliato le conclusioni a cui sono giunti i commissari, ha partecipato anche il Procuratore della Repubblica che a sua volta ha richiesto copia dell’elaborato finale per un esame da parte del suo ufficio. Il ministero avrà un tempo massimo di 60 giorni per l’istruttoria che dovrà essere vagliata infine dal Consiglio dei ministri. Sulla vicenda ieri è pervenuto un comunicato dell’avv. Francesco Russo, segretario cittadino del Pd. «Si auspica che il Ministro e il Governo adottino senza indugio gli opportuni provvedimenti per definire tale enorme pendenza – scrive Russo – onde evitare ulteriore disorientamento in vista dell’ormai prossima scadenza dei termini per la presentazione delle liste per le elezioni comunali. O si va al voto, o si sospenda il voto; ma che sull’aperto dilemma il Ministroponga fine provvedendo con la massima speditezza nel rispetto del sacrosanto diritto di tutti i cittadini barcellonesi a conoscere tempestivamente la sorte del loro Municipio e della sua rappresentanza. Sull’eventuale scioglimento degli organi comunali – prosegue la nota – intendo chiarire che il Partito democratico, per sua stessa natura costitutiva, ripone incrollabile fede nei superiori principi del rispetto delle leggi e delle istituzioni. È quindi evidente che se la Commissione Prefettizia abbia ritenuto sussistenti i presupposti legali per chiedere al Ministro il decreto di scioglimento degli organi comunali, da parte del Pd (e, aggiungo, così come da parte di ogni cittadino) non può non osservarsi il prudente rispetto dell’attività svolta e delle conclusioni adottate, salva la legittima facoltà di critica dopo che siano stati resi noti gli atti con i fondamenti di una tale grave determinazione». E ancora: «Non può però tacersi, allo stato, di considerare che se a Barcellona Pozzo di Gotto in questo ultimo decennio si fossero verificati fatti rilevanti legalmente per la richiesta di scioglimento dei suoi organi municipali, ciò costituirebbe – a tacer d’altro – una grave compromissione del patto civile di convivenza cui è necessario porre il giusto improcrastinabile rimedio». LEONARDO ORLANDO – GDS