MESSINA: Il bimbo morto a 10 anni. Oggi sarà fatta l'autopsia. Sequestrate le cartelle cliniche, ci sono già indagati

4 aprile 2012 Cronaca di Messina

Sono state ore frenetiche e parecchio confuse. Un bambino di dieci anni che lascia drammaticamente la vita ma non gli affetti scolpiti nell’anima, i carabinieri della stazione di Gazzi che cominciano a girare per la città tra due ospedali, il Papardo e il Policlinico, per capirci qualcosa. Poi ieri è giunta qualche certezza per la storia del piccolo Salvatore Rizzo, morto la sera di domenica al Policlinico per uno «scompenso multiorgano», dopo un fine settimana in cui aveva accusato vari disturbi. Intanto questa mattina alle 13 nell’ufficio del sostituto procuratore Alessia Giorgianni, il magistrato che sta conducendo l’inchiesta sulla vicenda, sarà affidato formalmente l’incarico peritale per l’esecuzione dell’autopsia sul corpo del piccolo, che sarà effettuata probabilmente già nel primo pomeriggio all’Obitorio del Policlinico dal medico legale reggino Antonino Trunfio. I familiari del bimbo, che sono assistiti dagli avvocati Fortunato Panella e Ettore Cappuccio, hanno invece intenzione di nominare come loro perito di parte il prof. Giovanni Crisafulli. Con l’avvio delle procedure per l’esecuzione dell’autopsia, cioé un accertamento tecnico non ripetibile, è probabile che già nella giornata di ieri il pm Giorgianni abbia iscritto nel registro degli indagati, in questa fase come atto dovuto, tutti i medici dei due nosocomi, il Papardo e il Policlinico, che a vario titolo negli ultimi giorni sono intervenuti nella vicenda per curare il piccolo Salvatore. Questo per consentire anche agli indagati di partecipare con un proprio consulente all’esame autoptico. Anche ieri è stata comunque una giornata di gran lavoro per i carabinieri, che già lunedì avevano ricevuto un’ampia delega d’indagine da parte del pm Giorgianni. E già lunedì, in serata, i militari avevano sentito per le cosiddette “sommarie informazioni” la madre e il padre del piccolo, la signora Viviana e Francesco Rizzo, che gestisce il noto bar di viale Regina Elena, un luogo dove ieri in molti hanno deposto fiori per essere vicini alla famiglia. Quindi c’era stato un primo quadro della situazione dal racconto dei genitori, che era stato trasmesso al magistrato. Tra il pomeriggio di lunedì e ieri i carabinieri hanno completato poi l’acquisizione delle cartelle cliniche e degli altri atti amministrativi sui ricoveri e le cure prestate al bambino, e hanno proceduto all’identificazione dei medici che si sono occupati del caso. Solo l’autopsia potrà chiarire tutto, del perché di quei dolori alla pancia e di quei conati di vomito che lo hanno portato al coma e poi alla morte.(n.a.)