MESSINA: La grande magia di Casa Pascoli illuminata e addobbata a festa

7 aprile 2012 Culture

Quel fascio di luce incantata ieri sera non ha illuminato soltanto la casa messinese di Largo Risorgimento dove visse per alcun anni il grande poeta romagnolo e autore latino Giovanni Pascoli. Ha illuminato anche l’eterna miopia di una città che ha fatto diventare praticamente “spazzatura” questo alloggio e non è stata capace negli anni di trasformare quell’amata magione di versi in un vero e proprio museo. Quello splendido fascio di luce è rimasto acceso fino a mezzanotte, a illuminare il drappeggio, collocato dal comitato “Salviamo Casa Pascoli”, nato in città per iniziativa dei professori Piero Chillè e Josè Gambino. Mentre in mattinata sotto quei balconi s’è tenuta una breve cerimonia ma molto partecipata, per deporre una corona di fiori accanto alla lapide che dal 2008 ricorda il soggiorno del poeta. Una breve prolusione è stata tenuta dal giornalista Sergio Di Giacomo, poi hanno preso la parola i due fondatori del Comitato. Pascoli scrisse all’indomani del terremoto del 1908: «Una potenza nascosta d’onde ha annullato qui tanta storia, tanta bellezza, tanta grandezza. Ma ne è rimasta come l’orma nel cielo, come l’eco nel mare. Qui dove è quasi distrutta la storia, resta la poesia». Lì, da quella casa, appena giunto per insegnare all’Università Letteratura Latina, era il 1898, il poeta disse «bella vista… dalla cucina si vede il Forte Gonzaga sui monti… dall’altra finestra il mare su l’Aspromonte». Lì, in quella casa, Pascoli scrisse d’aver trascorso «i cinque anni migliori e più operosi, più lieti, più raccolti, più sorridenti di armonie della mia vita». Lì fu la seconda residenza messinese di Pascoli dopo il primo periodo, trascorso in via Legnano al numero 66. In qualsiasi altro luogo di questo mondo farebbero a botte per ricostruire i luoghi del poeta, per restaurare quella casa, per ricreare gli arredi e gli oggetti del tempo. Ma non c’è nulla, solo un terribile gazebo autorizzato. Il Comitato comunque non si arrende. Per l’11 aprile alle 10,30 è stata convocata una conferenza stampa a Palazzo Zanca per fare il punto sulla situazione e proporre alcune iniziative alle amministrazioni pubbliche sulla casa di Largo Risorgimento dove abitò il poeta.(n.a.)