MESSINA: Processo "Il Detective". Scontro sulle intercettazioni

7 aprile 2012 Cronaca di Messina

Una questione giuridica complessa sulle intercettazioni e la loro utilizzabilità nel processo. Su questo dovranno confrontarsi i giudici della prima sezione penale, presieduta da Monica Marino, per il procedimento bis sulla società d’investigazione e vigilanza “Il Detective”, quello che riguarda le fughe di notizie e vede otto imputati. L’udienza scorsa è stata quindi rinviata al 3 luglio prossimo, data in cui il collegio scioglierà la riserva assunta. In aperta d’udienza era stato il pm Antonella Fradà a gettare sul piatto del processo il nodo intercettazioni, annunciando di riservarsi una selezione per poi procedere alle successive richieste di deposito e trascrizione. Ma ne era subito dopo nata una questione tecnica, con gli interventi tra gli altri degli avvocati Franco Pustorino, Salvatore Saccà, Filippo Mangiapane e Nino Cacia, che avevano posto diverse questioni, tra cui una netta opposizione all’utilizzazione dei “brogliacci” e alla perizia fonica, soprattutto perché si tratta di faldoni che appartengono al procedimento principale, e di recente non è stata accordata dal presidente del Tribunale Giovambattista Macrì la riunione di questo troncone proprio con il procedimento principale. Quindi, hanno ragionato i difensori, si tratta di due procedimenti diversi, senza alcuna connessione.(n.a.)