MESSINA: Sottomarino nucleare a "passeggio" nello Stretto

12 aprile 2012 Cronaca di Messina

Chi la mattina del 5 aprile era intento ad ammirare, dal belvedere di Cristo Re, il profilo maestoso della “Splendida”, la nave da crociera della Msc che attracca ogni giovedì nel nostro porto, all’improvviso ha visto emergere dalle acque dello Stretto la sagoma inconfondibile di un sommergibile. Effettivamente, secondo i dati acquisiti dal registro del sistema “Vts” di Forte Ogliastri, si è trattato del passaggio di un sottomarino nucleare “hunter killer”, presumibilmente “classe Virginia”, l’ultima nata dalla modernissima tecnolocia americana, che ha preso il posto degli obsoleti sottomarini “classe Los Angeles”. L’unità probabilmente era diretta verso il porto di Augusta. Non è stato un evento unico nel suo genere. Lo Stretto è considerato il corridoio navale più trafficato del Mediterraneo, vi transitano più di quindicimila navi ogni anno e tra queste anche unità nucleari (è accaduto, ad esempio, nel 2011 durante i mesi della guerra contro la Libia di Gheddafi) che si muovono lungo la rotta tra Napoli e la costa siracusana. Il nostro braccio di mare è sicuramente tra i più monitorati al mondo, grazie al sistema “Vts”, anche se poi sembra che la tecnologia non possa far nulla quando ci si mette di mezzo la variabile impazzita, il fattore umano. L’esempio dell’errore commessa da chi guidava la nave Rubina finita quasi sulla spiaggia di Ganzirri è troppo recente per non essere citato. Garantire massimi livelli di sicurezza, dunque, è una necessità e un obbligo, tenendo conto del ruolo strategico dello Stretto, crocevia di traffici che non solo solo commerciali, ma anche militari, e che interessano le sponde europee e africane del Mediterraneo.(l.d.)