MESSINA – La Hc Rubina lascia il porto di Messina: Libera di navigare la nave che s'incagliò davanti a Ganzirri

22 aprile 2012 Cronaca di Messina

La Hc Rubina lascia il porto di Messina, dove era ormeggiata dopo l’incredibile incidente del 17 marzo scorso, a Ganzirri. La decisione è del gip Maria Vermiglio, che ha rigettato la richiesta dei sostituti procuratori Stefano Ammendola e Fabrizio Monaco, secondo i quali sarebbe stato opportuno, ai fini delle indagini, il sequestro preventivo. Il cargo battente bandiera di Antigua e Barbuda, quindi, abbandona il bacino peloritano, dopo oltre un mese di sosta forzata. La procura peloritana, comunque, continua a lavorare per accertare eventuali responsabilità. Al momento l’unico indagato è il comandante ucraino Sergy Kryvodud, 41 anni, con l’ipotesi di naufragio e violazione delle norme di navigazione (lo difende l’avvocato Enrico Mirti Della Valle). Circa 30 giorni fa, la nave mercantile è andata fuori rotta, mentre procedeva sotto costa calabrese, in direzione nord-sud. L’imbarcazione lunga 126 metri, settemila tonnellate di stazza, è finita contro gli scogli del villaggio rivierasco, a pochissima distanza dalle abitazioni che si affacciano sul mare. L’impatto non ha avuto gravi conseguenze: nessuno dei 16 membri dell’equipaggio è rimasto ferito e la Hc Rubina ha riportato solo una piccola falla, riparata al porto di Messina. Gli uomini del Vts, il sistema che controlla tutte le rotte dello Stretto, hanno più volte tentato di avvertire il comandante che il cargo era fuori rotta, ma non hanno ricevuto risposte. Interrogato dai magistrati Monaco e Ammendola (coordinati dal procuratore aggiunto Vincenzo Barbaro ), Kryvodud avrebbe ammesso di essersi assopito durante la navigazione.(r.d.)