7 Maggio 2012 Cronaca di Messina e Provincia

TAORMINA: Contesa sulla gestione di Isolabella. A breve il consiglio comunale potrebbe votare un atto di indirizzo

TAORMINA – Il caso Isolabella sta per approdare in consiglio comunale. L’incerto futuro della Riserva naturale orientata è infatti al centro di un ordine del giorno urgente che potrebbe essere trattato già nei prossimi giorni dall’assemblea. La discussione è stata proposta dal consigliere Jonathan Sferra, che dopo la recente decisione con la quale il Tar di Catania ha accolto un ricorso della Provincia di Messina togliendo la gestione al Cutgana, chiede che l’oasi naturale venga affidata al Wwf. Va ricordato, comunque, che la Regione dovrà indire una gara pubblica. L’Aula potrebbe votare un atto di indirizzo favorevole al Wwf, ente che ha già gestito sino al 2006 Isolabella. «Abbiamo assistito negli ultimi tempi – ha scritto Sferra – alla devastazione delle aree della Riserva, dove numerosi alberi si sono ammalati improvvisamente, con la tragica conseguenza della loro sostituzione con il cemento. Le Istituzioni tutte, comunali, provinciali e regionali hanno il dovere di tutelare il territorio della Riserva, ognuna nell’ambito delle proprie competenze. Tra gli enti assenti, oltre al Comune di Taormina, troviamo la Provincia, che, tra l’altro, aspira ad ottenere l’affidamento temporaneo in attesa che venga bandito il concorso, nonostante essa gestisca già diverse riserve con un solo direttore e 4 o 5 guardie in tutto. Gestire Isolabella non è solo pulire, ma dare una presenza costante, educazione ambientale, studi scientifici, promozione del bene, incremento turistico, vigilanza, tutela». E ancora: «Il Wwf, pur avendo cessato ogni legame contrattuale, ma non quello affettivo, – aggiunge Sferra nell’ordine del giorno – ha, tramite denunce alla procura e altro, sempre continuato l’opera di contrasto alle “violenze” che in assenza di controllo adeguato, in questi ultimi anni si sono sistematicamente perpetuate. L’unicità di Isolabella è apprezzata da turisti di tutto il mondo, in un territorio così piccolo che la rende unica anche dal punto di vista naturalistico, oltre che paesaggistico. In altri luoghi e in altre nazioni le Riserve naturali sono una risorsa culturale, economica e di grande attrazione turistica. Taormina, deve riappropriarsi del suo territorio, iniziando dall’Isolabella, punta di diamante della nostra città. Da diverso tempo si verifica una strana moria di pini marittimi che da sempre caratterizzano il paesaggio, con il conseguente abbattimento degli alberi debitamente ma curiosamente autorizzato dagli enti preposti, creando così spazio in più per nuove cementificazioni». Proprio nei giorni scorsi il Wwf ha presentato opposizione alla richiesta di archiviazione, da parte della Procura, di un esposto presentato nel 2009 per delle ipotesi di reati ambientali nella Riserva di Isolabella. Ma alla sua gestione è fortemente interessata la Provincia di Messina, che dopo l’azione al Tar ha inviato dallo scorso marzo la polizia provinciale nella Riserva, effettuando turni quotidiani di monitoraggio dell’area nelle ore mattutine e pomeridiane. Palazzo dei leoni vuole dare, insomma, un forte segnale di attenzione e il presidente Nanni Ricevuto ha ribadito l’intenzione di chiedere alla Regione che sia proprio l’ente di corso Cavour a rilevare la gestione della Riserva. La Provincia vuole presentare una proposta di gestione che comprenda, in un unico consorzio, anche altri enti come il Comune di Taormina e l’Università di Messina. Adesso il Comune di Taormina è ad un bivio: da che parte si schiererà? Con il Wwf o con la Provincia? Oppure assumerà un’altra posizione? Emanuele Cammaroto – GDS