11 Maggio 2012 Cronaca di Messina e Provincia

MESSINA: Custode di professione e barbiere per hobby. Indagine del Comune

Scoperchiata la pentola emergono le magagne. Si aggiungono nuovi particolari alla dissennata gestione dell’ex Gazometro: chi esercitava l’attività di barbiere all’interno è proprio il custode dell’area che si affaccia sul viale della Libertà. Non solo libero professionista, quindi, ma dipendente comunale. Doppia veste. Doppio incarico, se vogliamo. Con l’obiettivo, magari, di arrotondare lo stipendio e di riempire i tempi morti della giornata. Situazione inaccettabile, sulla quale l’Amministrazione ha dimostrato scarsa attenzione o, secondo i più maligni, ha preferito chiudere un occhio e fare finta di niente. Ed è caduto dal pero, ieri mattina, il portinaio dell’ex Gazometro, quando la troupe di Rtp lo ha avvicinato e gli ha chiesto spiegazioni. È innegabile, però, che i nodi sono venuti al pettine e che qualcuno, per forza di cose dovrà pagare. Almeno questo sembra l’orientamento di Palazzo Zanca, che all’indomani del blitz effettuato dalla squadra Decoro urbano della polizia municipale ha annunciato il pugno duro. L’Amministrazione ha disposto un’indagine interna, con l’obiettivo di individuare «le responsabilità di quanto emerso da notizia stampa relative al degrado e ai disservizi dell’area dell’ex Gazometro», si legge in un comunicato diffuso dal Comune. L’assessore alle Manutenzioni Pippo Isgrò ha dato incarico alla dirigente dell’Autoparco municipale, l’architetto Maria Canale. E il rappresentante della Giunta Buzzanca tiene a ribadire che «sin dal suo insediamento e, successivamente, dal momento dell’assegnazione all’assessorato dei mezzi dell’Autoparco e relativi operatori, per interventi di eliminazione frane e ripristino della transitabilità delle strade comunali, ha reiterato precisi ordini ai dirigenti che si sono succeduti, in merito alla gestione delle strutture e delle aree interessate». Alla luce di quanto scoperto dagli agenti della polizia municipale, le richieste sono rimaste lettera morta. Eppure, nei prossimi giorni, la relazione predisposta dal nucleo Decoro sarà presentata in Procura.(r.d.)