24 Maggio 2012 Mondo News

Scarcerazione di Michele Aiello. Trasferito il direttore del carcere di Sulmona

Il direttore del carcere di Sulmona, Sergio Romice, è stato trasferito d’urgenza “temporaneamente” in appoggio nella sede del Provveditorato di Pescara. Il provvedimento preso dal Dipartimento di amministrazione penitenziaria diretto da Ionta, sarebbe legato alla vicenda della scarcerazione di Michele Aiello, il mafioso rinchiuso nel carcere di Sulmona dal 5 febbraio del 2011 e liberato (ai domiciliari) qualche mese fa perchè affetto da favismo. La decisione, presa dal magistrato di sorveglianza dell’Aquila, aveva portato ad una ispezione ministeriale e suscitato indignazione nell’opinione pubblica ed era stata oggetto anche di trasmissioni televisive in cui era intervenuto anche il ministro della giustizia Paola Severino. Trasmissioni dove erano state chieste delle risposte al provvedimento visto che Aiello, pare spendesse da 80 a 100 euro la settimana per farsi arrivare in carcere cibi di vario genere, dalla cioccolata al prosciutto ai gamberetti, dalle lenticchie al pesce insieme a sigari, e quattro o cinque pacchetti di sigarette. La risposta è arrivata con il trasferimento del direttore del carcere Romice che da oggi sarà a Pescara, mentre a Sulmona prenderà il suo posto il direttore del carcere di Lanciano, Massimo Di Renzo. Rimanendo in ambito di mafia, di altre vicende e di un altro Aiello si parla nei verbali acquisiti dalla Procura di Catania con cui ha cominciato a collaborare Santo La Causa, ex reggente del clan Santapaola. Nato e cresciuto all’ombra di Pippo Ferrerera “Cavadduzzu”, cugino di primo grado di Nitto Santapaola, La Causa è ritenuto dagli investigatori una delle menti più raffinate della cosca. Dal due agosto del 2006 giorno della sua scarcerazione per l’assoluzione in appello dall’omicidio Vittorio (in primo grado era stato condannato all’ergastolo) e sino a metà del mese di ottobre del 2008 La Causa ha retto il clan Santapaola assieme a Vincenzo Aiello. In quel periodo il boss inserito nella lista dei 30 super latitanti ricercato in tutta Europa, si è innamorato di una giovane donna dalla quale ha avuto un bambino. Da qui la decisione di pentirsi.