MESSINA: ARRESTATO ALDO BRUZZANO, EX RESPONSABILE DELLA SEZIONE AMBIENTALE DELLA POLIZIA MUNICIPALE. E' indagato per ricettazione in concorso, peculato (uso improprio dell'auto di servizio), falsità ideologica commessa da P.U. e soppressione, distruzione e occultamento di atti veri

13 ottobre 2012 Cronaca di Messina

bruzzano

ALDO BRUZZANO ACCANTO ALL’AUTO DI SERVIZIO – FOTO: ENRICO DI GIACOMO

L’accusa è peculato, legata a quanto pare ad un uso improprio dell’auto di servizio, ovvero non soltanto per l’attività istituzionale ma anche a fini privati, con parecchi spostamenti finiti nel calderone di un’inchiesta gestita sottotraccia nei mesi scorsi dalla Procura peloritana. Ed è per questo che i carabinieri del Comando provinciale avrebbero notificato un provvedimento emesso dal Gip del Tribunale peloritano  a carico del commissario della polizia municipale Aldo Bruzzano, 65 anni, che si trova adesso indagato con l’ipotesi di reato, appunto, di peculato. Bruzzano, molto noto in città, è stato responsabile della Sezione ambientale della polizia municipale, ovvero un ruolo molto delicato che per anni lo ha visto lavorare spesso con la magistratura, per l’attività di controllo in tutta la città del settore edilizio. La notizia del suo arresto per peculato con la decisione del Gip di inviarlo ai domiciliari, susciterà indubbiamente in città molto scalpore. Il nome di Bruzzano nell’aprile scorso era finito nel calderone, come indagato, di un’altra clamorosa inchiesta, in questo caso gestita dalla Procura di Reggio Calabria. Al centro di quella indagine c’era l’iter di un progetto di realizzazione di un complesso residenziale nella riviera nord della città. In quel caso erano nove le persone che avevano ricevuto l’atto di conclusione delle indagini preliminari, fra cui l’ex procuratore aggiunto di Messina, Pino Siciliano (da qui la competenza a Reggio Calabria). Nuccio Anselmo – Gds

IL COMUNICATO UFFICIALE DEI CC
Messina; Commissario Ispettore in pensione della Polizia Municipale arrestato dai Carabinieri in esecuzione di un provvedimento custodiale.
Nella mattinata di ieri, a conclusione di una complessa ed articolata attività investigativa, i Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Messina Centro hanno dato esecuzione ad una ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari, emessa dal GIP del Tribunale di Messina, Dott. Giovanni De Marco, su richiesta della locale Procura della Repubblica, traendo in arresto BRUZZANO Aldo, nato a Lipari (ME), classe 1947, residente a Messina, Commissario Ispettore Superiore in quiescenza della Polizia Municipale, siccome indagato per ricettazione in concorso, peculato, falsità ideologica commessa da P.U. e soppressione, distruzione e occultamento di atti veri.
L’attività d’indagine dei Carabinieri, condotta sotto la direzione del Sost. Proc. Dott.ssa Adriana Sciglio e del Sost. Proc. Dott. Diego Capece Minutolo, della locale Procura della Repubblica, era scattata nell’anno 2011 ed ha permesso di raccogliere gravi elementi indiziari relativi a diversi distinti episodi delittuosi, tutti riconducibili all’operato del Commissario Ispettore Superiore BRUZZANO Aldo, all’epoca ancora in servizio.
Lo stesso, all’epoca dei fatti Responsabile della Sezione Tutela Territorio della Polizia Municipale di Messina, in diverse occasioni, verificatesi approssimativamente dal marzo al dicembre 2011:
– pur non essendo in servizio perché in ferie, si appropriava di una autovettura in uso alla predetta Sezione per un utilizzo personale;
– in una relazione di servizio, redatta nell’esercizio delle sue funzioni a seguito di un sopralluogo effettuato nel 2010 in esito alla ricezione di un esposto, attestava falsamente di aver appurato l’esistenza di opere edili che erano state oggetto di sanatoria, mentre erano state invece realizzate ulteriori opere non presenti nella concessione edilizia in sanatoria;
– nella qualità di amministratore di fatto e socio occulto di una società che si occupa dell’acquisto di oro usato, al fine di tranne profitto, acquistava in diverse occasioni degli oggetti in oro di illecita provenienza in quanto provento di un furto.
Dopo avere compendiato le risultanze investigative, i militari del Nucleo Operativo della Compagnia di Messina Centro hanno trasmesso una dettagliata informativa alla locale Procura della Repubblica che ha avanzato al GIP una richiesta per l’emissione di un provvedimento custodiale a carico del citato BRUZZANO Aldo. Il GIP del Tribunale di Messina, concordando pienamente con la richiesta avanzata dal Magistrato della locale Procura della Repubblica, ha così emesso un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti del prevenuto, disponendo che il citato BRUZZANO Aldo fosse condotto presso il proprio domicilio, per ivi permanere in regime di arresti domiciliari a disposizione dell’Autorità giudiziaria. Per maggiori dettagli sulle singole notizie di interesse, potranno essere contattatati i Comandanti delle Compagnie Carabinieri territorialmente competenti.