Impiccato a Messina, per Cc e’ omicidio quello di Santi Romeo. Arrestato il figlio.

17 ottobre 2012 Cronaca di Messina

MESSINA. Un tragico omicidio in famiglia, col figlio che strangola il padre al culmine di una lite furibonda, poi ne simula il suicidio. E’ questa l’ìpotesi dei carabinieri per il delitto di Fondo Pistone a Camaro. I militari hanno arrestato il figlio trentunenne della vittima, Santi Romeo. Rinchiuso a Gazzi e interrogato, il ragazzo ha negato l’accusa di omicidio, ammettendo però i contrasti col genitore. Il cinquantunenne era stato trovato cadavere in casa il 30 settembre scorso. Sul posto, insieme ai carabinieri, era andato anche il sostituto procuratore Diego Capece Minutolo. Il magistrato ha capito subito che qualcosa non tornava: la vittima, che viveva facendo il parcheggiatore abusivo al Gran Camposanto, non aveva dato segni di disagio, a detta della famiglia, né aveva lasciato bigliettini per spiegare il gesto estremo. In più le modalità dell’impiccagione erano davvero strane per potersi trattare di un suicidio. Il magistrato aveva quindi nominato un medico legale e chiesto al Ris di esaminare le tracce raccolte in casa. Il quadro che ne è emerso ha convinto gli investigatori che Romeo aveva lottato con qualcuno, poi era stato strozzato e solo dopo appeso al laccio per simulare il suicidio. I sospetti sono subito caduti sul figlio col quale non andava d’accordo da parecchio tempo. Ascoltato dal gip Giovanni De Marco, il ragazzo ha negato tutto. ALESSANDRA SERIO – TCF