IL COMUNICATO DEL COMITATO 'NO PROROGA RETTORI': "Non ci piace l’idea che progetti di ricerca strategici e significative iniziative in ambito didattico divengano scopo di una fondazione destinata a gestire i proventi di attività lautamente finanziate dalla comunità europea"

Nella qualità di docenti dell’ateneo messinese e di componenti del gruppo NO.PROROGA.RETTORI che da mesi si occupa di promuovere iniziative per il ricambio delle governance negli atenei i cui rettori hanno concluso il proprio mandato nel 2011, riteniamo opportuno portare a conoscenza della cittadinanza attraverso la nota riportata qui di seguito, il nostro punto di vista in merito alla questione in oggetto.
Prof. Roberto Dattola
Prof. Antonella Arena

“Non ci piace l’idea che progetti di ricerca strategici e significative iniziative in ambito didattico divengano scopo di una fondazione destinata a gestire i proventi di attività lautamente finanziate dalla comunità europea per il tramite della Regione Sicilia. Non ci piace perché progetti di ricerca strategici e significative iniziative in ambito didattico sono la ragion d’essere dell’Università. L’Ateneo messinese, di recente destinatario di svariate decine di milioni di euro per il finanziamento di attività analoghe a quelle che vengono richiamate tra gli scopi della fondazione, ha infatti già ampiamente dimostrato di disporre delle risorse umane, della volontà, della competenza e delle strutture per acquisire ed impiegare al meglio tali fondi, interfacciandosi proficuamente con il territorio e il mondo delle imprese. Di altro, la comunità accademica che lavora giorno dopo giorno con spirito di servizio dedicandosi alla ricerca e alla didattica, pensando all’università come a un bene comune, non avverte il benché minimo bisogno. Ancor meno ci piace che a deliberare su un passaggio di siffatta delicatezza: l’istituzione della fondazione e la stesura del suo statuto, sia un Senato Accademico composto da Presidi che avendo visto cessare il proprio mandato nel 2011, di fatto hanno continuato ad esprimersi su questioni di rilievo per l’Ateneo, pur non rappresentando né il corpo docente, né il personale tecnico-amministrativo, né gli studenti, posto che per il mandato dei Presidi non vale l’autoproroga sancita dall’art. 57 del precedente Statuto di Ateneo, cassata dalla sentenza del T.A.R. Sicilia (sede di Catania) del 31/10/2011 e posto che nulla è previsto in materia ai sensi della legge 240/2010. Vale la pena di richiamare il fatto che sulla legittimità della permanenza in carica, singoli docenti dell’Ateneo hanno reiteratamente posto quesiti formali ai propri Presidi, i quali ne hanno dato notizia alla amministrazione dell’Ateneo. Quest’ultima si è purtroppo rifiutata di pronunziarsi in merito alla questione e spiace constatare che non abbiano giovato a fare chiarezza una inascoltata richiesta di atto ispettivo, inviata al Ministero da parte di un gruppo di docenti dell’Università di Messina e un atto di sindacato ispettivo formulato il 26 Luglio u.s. dal Senatore Giambrone nei confronti del Ministro Profumo, al quale il Ministro ad oggi ha inteso non replicare. In conclusione, va sottolineato il fatto che la sentenza T.A.R. Sicilia del 31/10/2011 è stata notificata per conto di un gruppo di docenti dell’Ateneo al Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Messina e al Procuratore Generale presso la Corte dei Conti. Nella permanenza in carica dei Presidi di Facoltà che, pur avendo cessato il proprio mandato alla scadenza naturale del 31/10/2011 e pur non potendo beneficiare di alcuna proroga, hanno continuato ad esercitare le proprie funzioni, potrebbero infatti essere ravvisati profili di illegittimità sui quali è auspicabile che gli organi competenti facciano finalmente ed in maniera tempestiva la necessaria chiarezza. Il Comitato Nazionale NO.PROROGA.RETTORI”