MESSINA, LO SCONTRO TRA LA CARONTE E I SINDACATI: LA NOTA DEL COMITATO DEI PENDOLARI DELLO STRETTO. 'LA GENTE E' STANCA DI QUESTA SOCIETA''

25 ottobre 2012 Commenti e appelli

Sempre in riferimento alla nota “querelle” fra la società Caronte e il loro diminuito guadagno, il Comitato Pendolari dello stretto, senza alcuna ombra di dubbio, né di faziosità, forte soltanto dell’evidenza fattuale, crede che la summenzionata”querelle” è soltanto pretestuosa. Ci chiediamo com’è possibile che una società che in ogni secondo della giornata “incassa moneta sonante” possa offendere l’intelligenza delle persone, lamentando crisi. E’ una crisi caso mai di vedute. Parlano di crisi essendo i monopolisti nello stretto. Parlano di crisi,aumentando senza nessun problema le tariffe nell’attraversamento. Tariffe bizzarre,utile soltanto a far crescere il loro smisurato guadagno impoverendo la collettività. Rivedano piuttosto i Loro biglietti-omaggio per le Autorità e le tariffe degli abbonamenti per le forze dell’ordine che hanno un amaro sapore di beffa per le persone oneste. Piuttosto adeguano queste stesse tariffe facendo pagare ai residenti delle due sponde quanto pagano le stesse Autorità, cosi pure per quanto riguarda i pendolari facciano lo stessa tariffa d’ abbonamento che fanno alle Forze dell’Ordine: 18 Euro mensili contro i 40 e i 60 euro. Anche con le tariffe più basse Loro avrebbero lauti margini di guadagno, invece di piangere miseria. La gente è stanca di questa società. E’ stanca di politici silenti che sembra non facciano nulla per gli utenti. Sanno bene che non svolgano un ruolo di servizio pubblico. Ai sindacati, la forza di continuare e RESISTERE, RESISTERE, RESISTERE fino anche a gesti estremi. Inoltre la stampa informi adeguatamente che esiste un’altra compagnia di navigazione. Piero Interdonato – Comitato Pendolari dello Stretto.