TRATTATIVA STATO-MAFIA. SONIA ALFANO (PRESIDENTE COMM. ANTIMAFIA EUROPEA): “INACCETTABILI REAZIONI SCOMPOSTE DEL PDL”

“La memoria depositata dalla Procura di Palermo sulla trattativa tra mafia e Stato è inquietante per i particolari che rivela e che, stando alle carte, sono suffragati da elementi non trascurabili. Sono inaccettabili le reazioni scomposte di alcuni esponenti del Pdl che regolarmente si lanciano in difese aprioristiche e in duri attacchi alla magistratura. La cosa non sorprende, ma di certo indigna dover assistere agli ultimi colpi di coda di una classe politica che, quasi interamente, ha fatto di tutto per emarginare i magistrati – tanti, come sottolineato dall’ultimo atto di Antonio Ingroia nell’ambito dell’inchiesta sul patto tra mafia e Stato – che si sono occupati di accertare la verità sui fatti più oscuri che hanno interessato la storia del nostro Paese e ancora oggi impiega il proprio tempo a denigrarli ed esporli a rischi. Gasparri e colleghi del PdL devono accettare che, nell’ambito delle garanzie costituzionali, chi ha commesso reati e ha ceduto di fronte alle pressioni mafiose dovrà assumersi le proprie responsabilità, che si tratti di alti ufficiali dell’Arma dei Carabinieri, di membri delle Istituzioni o di politici che hanno fornito garanzie o fatto promesse ai mafiosi. Dovremmo stupirci, più che di una memoria che cerca di sintetizzare una tesi accusatoria basata su fatti messi in fila e riscontrati e che, come affermano gli stessi magistrati inquirenti, dovrà adesso passare al vaglio degli organi giudicanti, di come la classe dirigente italiana non sia ancora riuscita a far proprio il concetto di responsabilità politica che dovrebbe consigliare a certe persone di farsi da parte prima di qualsiasi accertamento della verità giudiziaria. La stranezza di quel documento sta nel fatto che fa riferimento a personaggi politici che, nonostante alcune evidenze che gettano pesanti ombre sul loro operato, sono ancora nell’agone politico. Il caso di Dell’Utri è a tal proposito emblematico. Come spesso accade, a Gasparri stanno bene le accuse a esponenti di altri schieramenti politici ma non ammette quelle agli storici leader del suo partito”. Lo ha detto Sonia Alfano, eurodeputata presidente della Commissione Antimafia Europea.