La seduta notturna della commissione Bilancio della Camera: I FONDI DEL PONTE DI MESSINA AGLI ALLUVIONATI

Aumentano a 1.220 euro gli sconti Irpef alle famiglie con bimbi sotto i 3 anni, mentre si fermano a 950 euro per quelli sopra i 3 anni (400 euro in più in caso di portatori di handicap). La lunga seduta notturna della commissione Bilancio della Camera ha partorito nuove correzioni al Ddl di stabilità: via libera anche al fondo per le popolazioni alluvionate con risorse del Ponte di Messina e sblocco del turn over per il comparto sicurezza. Confermato il pacchetto Irap dal 2014, ma il fondo riservato ai professionisti da 540 milioni in due anni è destinato a saltare al Senato. “I fondi per la ricostruzione delle aree alluvionate di questi giorni valgono 300 milioni: 250 dovrebbero arrivare dalle risorse non usate per il pagamento delle penali a Eurolink, general contractor del Ponte. Il Governo – scrivono Davide Colombo e Giorgio Santilli a pagina 2 del Sole 24 Ore – aveva inizialmente ipotizzato la risoluzione del contratto con 250 milioni ma in Consiglio dei ministri il ministro della Coesione territoriale, Fabrizio Barca, si era opposto duramente a questa ipotesi prospettata dal ministro dello Sviluppo economico e delle Infrastrutture, Corrado Passera. Alla fine si era deciso di rinviare la decisione per verificare se esistessero o meno, ancora, le condizioni per una fattibilita’ economico-finanziaria dell’opera. Il nuovo fondo potrebbe per altro tirare la volata anche alla norma per il “piano Clini”, un piano strategico per prevenire il dissesto idrogeologico e fare manutenzione del territorio. Il ministro dell’Ambiente ha infatti ripresentato un emendamento, gia’ bocciato in passato dalla Ragioneria generale, per sbloccare i vincoli finanziari che finora hanno reso inutilizzabili le risorse destinate a questo genere di interventi. Il patto di stabilita’, infatti, impedisce l’investimento anche nei comuni a posto con i conti. L’ipotesi circolata ieri e’ di un patto di stabilita’ che, almeno sugli interventi sul dissesto idrogeologico, salti il livello comunale e provinciale per scattare solo a livello regionale. Potrebbero essere le Regioni ad autorizzare gli interventi e a garantire, al tempo stesso, il saldo neutro totale ai fini di stabilita’ interna. Ma l’ok della Ragioneria non c’era ancora. L’altro intervento che la maggioranza e’ riuscita a portare a casa ieri riguarda il comparto sicurezza, per cui viene sbloccato il turn over. Il tetto fissato dalla spending review al 20%, come per tutti gli altri comparti della Pa, sale nel 2013 e nel 2014 al 50%, per poi arrivare al 70% nel 2015. La misura produce una maggiore spesa per 10 milioni annui, fondi che arriverebbero da risparmi interni alle amministrazioni. Accantonata, forse per un problema di copertura rimasto irrisolto, una terza correzione che prevedeva il ritorno in capo al ministero dell’Istruzione e Università della gestione dei fondi da destinare alle scuole paritetiche, ora trasferiti alla competenza regionale (sono 223 milioni annui). Sulla Tobin Tax il rinvio è arrivato dopo che il sottosegretario all’Economia, Gianfranco Polillo, ha smentito l’esistenza di un emendamento dell’Esecutivo già pronto. Rinvio anche per i cosiddetti ‘esodati della scuola’, vale a dire insegnanti e personale non docente rimasto in servizio dopo il varo della riforma solo perche’ il nuovo requisito di pensionamento non coincideva con la “finestra unica” prevista per questo settore che e’ a settembre, prima dell’inizio del nuovo anno scolastico. Si tratta di personale rimasto “bloccato” a cavallo degli anni scolastici 2011-2012. Approvato anche un emendamento per la salvaguardia della laguna di Venezia che rifinanzia la legge di salvaguardia e destina i fondi al progetto di portualità offshore voluto dall’ex sindaco Paolo Costa, recuperando le risorse dal finanziamento del Mose”.