FORSE RITROVATI IN BRIANZA I RESTI DELLA COLLABORATRICE DI GIUSTIZIA LEA GAROFALO

21 novembre 2012 Mondo News

Il ritrovamento di alcuni monili come una collana e degli anelli hanno convinto gli inquirenti che i resti trovati in un campo in Brianza siano quelli di Lea Garofalo, la collaboratrice di giustizia uccisa dall’ex compagno, Carlo Cosco, in primo grado condannato all’ergastolo. La certezza assoluta verrà però determinata dall’analisi del dna. Stando alle indagini, la donna non sarebbe stata sciolta nell’acido ma strangolata e poi carbonizzata. Nella ricostruzione fornita nel corso della requisitoria di primo grado dalla pubblica accusa, che ha chiesto e ottenuto dalla corte d’assise di Milano la condanna all’ergastolo di sei persone tra cui l’ex compagno della donna, Lea Garofalo, dopo il sequestro sarebbe stata raggiunta da un colpo di pistola, quindi probabilmente dentro una fossa biologica di un magazzino tra Milano e Monza sciolta in 50 litri di acido. Lea Garofalo, di Petilia Policastro (Crotone), era una collaboratrice di giustizia sottoposta a protezione dal 2002, quando aveva deciso di testimoniare sulle faide interne tra la sua famiglia e quella del suo ex compagno Carlo Cosco.