Messina, 'Operazione Supermarket' della polizia: Estorsioni aggravata dal metodo mafioso e trasferimento fraudolento di società, 5 arresti

4 dicembre 2012 Cronaca di Messina

Nelle prime ore di stamani, la Squadra Mobile di Messina ha dato esecuzione ad un’Ordinanza di applicazione di misure cautelari in carcere nei confronti di cinque soggetti, di cui n°2 agli arresti domiciliari in quanto ritenuti responsabili, a vario titolo, dei reati di estorsione e tentata estorsione, aggravati dal metodo mafioso in quanto commessi con le condizioni previste dall’art.7 Legge 203/1991, trasferimento fraudolento di valori ai sensi dell’art.12 quinquies Legge n°356 del 7 agosto 1992.
Il G.I.P. presso il locale Tribunale, Dott. Massimiliano Micali, accogliendo integralmente la richiesta di misure cautelari formulata dal Sost. Proc. della Direzione Distrettuale Antimafia di Messina, Dott. Giuseppe Verzera, ha disposto l’applicazione di misure cautelari nei confronti di:
1. TROVATO Giovanni, nato a Messina il 07.03.1960, ivi residente in rione Mangialupi. In atto sottoposto alla misura di prevenzione della Sorveglianza Speciale di P.S. con Obbligo di Soggiorno. Custodia cautelare in carcere.
2. MAIORANA Mauro, nato a Messina il 24.02.1969, ivi residente in Villaggio Camaro Superiore. Custodia cautelare in carcere.
3. TROVATO Pietro, nato a Messina il 07.03.1988, ivi residente in Rione Aldisio. Arresti Domiciliari.
4. TRISCHITTA Angelo, nato a Messina il 20 settembre 1974, ivi residente in Villaggio Santo Rione Aldisio. Arresti Domiciliari.
5. D’ANDREA Giovanni Giuseppe, detto Mariano, nato a Messina il 19.03.1962, pregiudicato. Custodia cautelare in carcere.
Inoltre, il G.I.P. ha disposto il sequestro preventivo, ai fine della successiva confisca, ai sensi dell’art.12 sexies Legge n°356/1992, a carico della società S.T. s.r.l., con sede legale in Messina via Taormina, e relative filiali di vendita (supermercati) ubicate in via Taormina Compl. IACP, snc, e via Piano Stella, Contrada San Giovannello, snc, e del relativo complesso aziendale, costituito da due automezzi, diversi rapporti bancari, per un valore complessivo di 500.000 Euro.
Le indagini, condotte attraverso numerosi servizi di intercettazione, attività tipiche e mediante riscontri documentali, sono state incentrate sulla figura di TROVATO Giovanni, il quale una volta tornato in libertà in data 16.11.2009, dopo un lungo periodo di detenzione, nonostante la sottoposizione alla sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno, si è immediatamente dedicato, ponendo in atto specifiche attività criminose, anche di tipo estorsivo, al ripristino del controllo del territorio, ma soprattutto per l’avvio di attività economiche, nel settore commerciale della grande distribuzione alimentare.
Le indagini scaturiscono, infatti, dall’iniziale tentativo, emerso nel marzo del 2012, da parte di TROVATO Giovanni di rientrare nella disponibilità della società Sicilmarket s.r.l., già sottoposta a sequestro nel 2009, presentando presso l’amministratore giudiziario proposta di affitto dell’impresa, fatta dal figlio TROVATO Pietro, nella qualità di amministratore della società S.T. s.r.l., corredata da una proposta di fornitura di una importante società, operante nel settore della grande distribuzione alimentare. Gli accertamenti esperiti evidenziavano come la proposta della società fosse stata estorta da TROVATO Giovanni, e come l’odierno arrestato avesse interessi economici diretti nella società S.T. s.r.l., gestita attraverso interposte persone. La genesi dei rapporti tra la predetta società e TROVATO Giovanni è stata resa possibile attraverso la intermediazione dell’imprenditore MAIORANA Mauro. TROVATO Giovanni ha, così, iniziato a sottoporre a continue richieste il gruppo imprenditoriale al fine di ottenere la distribuzione di merce per supermercati a lui riconducibili, nonché l’attribuzione ad un esercizio commerciale del marchio rappresentativo di una delle catene commerciali, oltre alla sistemazione degli arredi per la filiale commerciale della S.T. s.r.l., ubicata in via Piano Stella s.n.c. – San Giovannello. Quando l’attività estorsiva nei confronti dei fratelli CAPONE giunge alle sue fasi di concreta attuazione e TROVATO Giovanni chiede forniture per la società ST, per superare l’ostacolo posto dai CAPONE di non voler instaurare rapporti commerciali diretti con le aziende riferibili ai TROVATO, al fine di non rischiare a loro volta provvedimenti patrimoniali, entra in gioco la figura di MAIORANA Mauro. Scopo di tale intermediazione svolta da MAIORANA Mauro è quello di consentire il trasferimento della merce in favore della società di fatto gestita da TROVATO Giovanni, occultando l’esistenza del reale rapporto commerciale tra questi e la società in pregiudizio della quale è stata condotta l’attività estorsiva, fornendo un contributo determinante nella conduzione di attività illecite, nell’interesse del potente gruppo criminale. Il danno patrimoniale arrecato al gruppo imprenditoriale, minuziosamente ricostruito attraverso escussioni testimoniali e riscontri documentali che corroborano i risultati acquisiti attraverso le conversazioni intercettate, è quantificabile in circa 111.000 euro, di cui 20.000 non corrisposti e 65.000 contabilizzati con diversi assegni postdatati con lunghissima scadenza. Nel corso dell’esecuzione delle misure cautelari personali e del sequestro preventivo della società, sono stati effettuati importanti sequestri documentali di riscontro, nonché, presso l’abitazione di TROVATO Giovanni, di circa 4.500 euro, ricavato del giorno precedente dalle attività dei due supermercati. DAL COMUNICATO UFFICIALE DELLA POLIZIA DI STATO