IL DOCUMENTO, L'APPELLO: Interventi urgenti per il riassetto del Corpo di PM di Messina

Preg.mo
Dott. Luigi Croce
Commissario Straordinario del Comune di Messina

Oggetto: Interventi urgenti per il riassetto del Corpo di PM di Messina
Gli scriventi, appartenenti al Corpo della Polizia Municipale di Messina, esprimono, nuovamente, profonda preoccupazione per quanto attiene la “situazione emergenziale” che attanaglia il “Corpo” da alcuni lustri e che, nonostante i numerosi tentativi di sopperire alle gravi assenze dell’Amministrazione, più volte posti in essere dal Comando, sta ulteriormente e pesantemente precipitando negli ultimi mesi. Profondi mutamenti economici, sociali, culturali, politici, stanno caratterizzando le società moderne, mutando radicalmente i concetti di “sicurezza e di tutela della legalità”. A questo, si aggiungono le nuove funzioni e competenze attribuite o trasferite dallo Stato agli Enti locali. L’insieme di questi elementi, incide profondamente, e non potrebbe essere altrimenti, sulla quotidiana gestione delle attività di Istituto. E’ senz’altro vero che quanto sopra risulta comune a pressoché tutti i corpi di Polizia Municipale e Locale del Paese, dobbiamo però constatare e sottolineare, purtroppo senza timore di smentita, che ben poche strutture in Italia si trovano, come la nostra, ormai prossime al “collasso”. Con propositività ed estremo senso di appartenenza, seppure risulti superfluo, in quanto più volte rappresentato, sintetizziamo brevemente alcuni significativi elementi caratterizzanti la situazione del Corpo di Polizia Municipale di Messina.
1. Per quanto attiene l’organico:
• Ad oggi pari a circa 390 unità a fronte di un fabbisogno che da pianta organica (al minimo) dovrebbe essere pari a 700 unità circa. Da ciò scaturisce ovviamente una situazione emergenziale che intacca la consistenza numerica, sia in termini di unità che di resa e quindi, di garanzia operativa in pressoché tutte le Sezioni.
A tal proposito si rammentano in questa sede le ripetute note del Dirigente, con le quali si rappresenta il grave sottodimensionamento dell’organico, sia rispetto alle esigenze del territorio che rispetto alla capacità lavorativa del personale, paventando un “collasso” della struttura.
• Dei 390 appartenenti al corpo 68 unità risultano peraltro inquadrate con contratti a termine (nr. 48 ex “Contrattisti” e nr. 20 concorso Ex O.P.C.M.).
• Non risultano ad oggi, né espletati né programmati per il breve periodo, concorsi interni per Cat. D (grado Commissari Ispettori Superiori – CIS), con la conseguenza che, complici gli ultimi pensionamenti avvenuti, unitamente a quelli già programmati a breve scadenza, il Corpo, oltre che assottigliarsi ulteriormente, risulta in maniera allarmante privo di Coordinatori.
Tale stato di cose, vista la delicatezza delle funzioni istituzionali che gli operatori sono chiamati a compiere, pone questi ultimi in costanti e quotidiane situazioni di pericolo.
E’ solo per spirito di solidarietà tra pari categoria, nonché per pura buona sorte, che ad oggi non si registrano spiacevoli accadimenti.
• E’ incomprensibile l’assenza, a differenza di quanto invece avviene nel resto del Paese, di una “normale programmazione ciclica” di nuovi concorsi con cadenza almeno quinquennale, per sopperire alle assenze fisiologiche derivanti dai pensionamenti e dal personale transitato e transitante in altri ruoli.

2. Per quanto attiene le ulteriori e principali criticità:
• Dotazioni tecniche, operative, vestiario ed in genere Dispositivi di Protezione Individuale (DPI) assenti e/o profondamente carenti, in spregio delle più elementari normative che disciplinano la materia della sicurezza sul posto di lavoro e tutela dell’integrità fisica del dipendente.
• Assenza di protocolli operativi concertati con i vari attori riguardanti servizi particolarmente delicati come a titolo esemplificativo ma non esaustivo, l’ausilio nei Trattamenti Sanitari Obbligatori (TSO).
• Strutture spesso inadeguate o addirittura, come nel caso della Caserma “Di Maio”, inagibili.
• Inesistente programmazione dei servizi in quanto, complice anche la già citata carenza di organico, gli operatori vengono messi a conoscenza del servizio da espletare solo il giorno (o meglio poche ore) prima.
A tal proposito si rammenta, che nelle altre città è consuetudine operare una programmazione dei servizi su base settimanale o mensile.
• Mancanza di garanzia sull’effettiva esistenza di adeguata copertura finanziaria per le attività istituzionali da trattamento salariale accessorio. A tal proposito si rammenta peraltro che lo stesso è ormai liquidato con costante e crescente ritardo rispetto alla calendarizzazione prevista. Relativamente all’anno 2011, è stato messo in pagamento solo nel mese di Luglio del corrente anno e peraltro in misura parziale, in quanto decurtato del 14% circa.
• Buoni pasto inspiegabilmente e senza alcuna motivazione espressa, negati alla stragrande maggioranza degli appartenenti al corpo che ne avevano fatto richiesta, nonostante, paradossalmente, siano previsti per particolari turni di servizio (es: 16.00-22.00/17.00-23.00/18.00-24.00).

Alla luce di quanto fin qui esposto, si prenda atto una volta per tutte del fatto che la situazione attuale del Corpo di Polizia Municipale è inaccettabile, particolarmente pericolosa per gli operatori, nonché critica in termini di risultato sia per questa Amministrazione sia per l’intera collettività.

Si chiede quindi:
• di far luce sull’esistenza di adeguata copertura finanziaria per le attività da trattamento accessorio ed eventualmente, in caso di esito negativo, in assenza di copertura sospendere la turnazione relativa alle notti, alle domeniche ed ai festivi;
• l’immediato ripristino delle 36 ore per il personale Ex Contrattista in servizio nel corpo;
• l’immediato avvio delle procedure per il rilascio delle qualifiche di pubblica sicurezza e per il conseguimento delle patenti di servizio per i 20 agenti (concorso Ex O.P.C.M.);
• l’immediata attivazione delle procedure concorsuali per l’individuazione di coordinatori cat. D;
• l’immediata attivazione delle procedure di stabilizzazione relative al personale inquadrato a tempo determinato, sia per quanto attiene la particolare situazione dei 48 Ex “Contrattisti” sia per quanto riguarda quella dei 20 del “concorso Ex O.P.C.M.”;
• la convocazione di un tavolo tecnico, al quale sia invitata una rappresentanza degli scriventi, avente lo scopo concreto di ridare dignità professionale ad un comparto in ginocchio, immaginando e delineando un programma a lunga scadenza che dia una decisa sterzata.
Risultano infatti deprecabili, non auspicabili né tollerabili i soliti estemporanei interventi tampone, dei quali peraltro è figlia l’attuale disastrosa situazione.
Gli scriventi significano in questa sede, che qualora quanto richiesto non trovi un concreto e celere riscontro, si attiveranno azioni concrete ed eclatanti, che compatibilmente con quanto concesso dalle normative vigenti, siano utili per manifestare, in maniera stavolta forte, decisa e risonante, la rabbia e lo sconforto che nutrono.
Risulta superfluo infine evidenziare, che particolare attenzione verrà posta alla tutela dei diritti dei singoli e dell’intera categoria anche nelle sedi competenti.
In attesa di un concreto riscontro,
distinti saluti