LA GIORNATA 'MESSINESE' DEL PRESIDENTE DELLA REGIONE ROSARIO CROCETTA. L'INCONTRO E LE PROPOSTE DI RENATO ACCORINTI AL GOVERNATORE: 31 Dicembre 2012 – L’incontro con Crocetta a Messina

renato

IL PRESIDENTE CROCETTA E RENATO ACCORINTI – FOTO ENRICO DI GIACOMO

Il 31 Dicembre per Messina è stata una giornata molto interessante. L’incontro al Comune con il Presidente della Regione Sicilia, Crocetta, è stato l’occasione per chiedergli un impegno concreto su alcune problematiche della città e infine invitarlo al Teatro in Fiera occupato. Al suo arrivo al Municipio era prevista una conferenza stampa riservata solo ai giornalisti. Appena sceso dalla macchina, gli ho chiesto immediatamente un incontro pubblico con la cittadinanza che lui ha accettato. Finita la conferenza stampa, Crocetta, così come promesso, si è spostato al Salone delle Bandiere per incontrare e ascoltare i cittadini. Dopo breve premessa ha dato subito la parola. Immediatamente ho colto la palla al balzo e, intervenendo, ho detto che:
– I quaranta milioni che dovrebbero salvare Messina dal default rischiano di essere uno sforzo che verrà vanificato in poco tempo se al Comune resta in piedi il sistema che fino ad oggi lo ha creato. E’ come se un padre di famiglia con lo scellerato vizio del gioco d’azzardo, dopo aver dilaniato tutto il proprio patrimonio, chiedesse un prestito a una banca per ripagare i debiti e non eliminasse alla radice il problema cambiando totalmente la gestione dell’economia familiare, cominciando in primis dall’eliminare la causa primaria del default: il vizio del gioco. Da decenni questo buco enorme economico non è stato creato da una calamità naturale ma dalla voluta gestione fallimentare che ha dilaniato il Comune, a partire dalle amministrazioni Buzzanca e Genovese, creando nel tempo una voragine senza precedenti. E la beffa è che non sono stati realizzati nemmeno i servizi essenziali per i cittadini e Messina è la città più invivibile d’Italia!!

Dopo questa premessa ho chiesto a Crocetta cose molto precise da realizzare in città e che la Regione Sicilia può e deve fare:
– Uscire immediatamente dalla Società Stretto di Messina (così come ha fatto precedentemente il Presidente della Regione Calabria Loriero) e nel contempo chiedere la chiusura totale della Società stessa, il cui mantenimento è un enorme sperpero di denaro pubblico, un’offesa a tutti i cittadini.
– Potenziare l’approdo di Tremestieri. L’area dello Stretto è uno snodo trasportistico che non riguarda solo i comuni di Messina, Villa San Giovanni e Reggio Calabria, ma è di importanza interregionale e nazionale, dunque i problemi vanno risolti con l’intervento del governo siciliano. Infatti l’approdo di Tremestieri è stato realizzato con i 41 miliardi delle vecchie lire della Regione. Le sole due invasature realizzate non sono sufficienti e risolvono solo in parte il problema. Già dal 2000 avevamo chiesto una realizzazione completa, cioè sei / otto invasature, per assorbire totalmente il traffico del gommato pesante e leggero, compreso le autostrade del mare, liberando definitivamente la città dall’aumento del traffico, dall’inquinamento acustico, atmosferico, dalle morti che continuano a verificarsi sulle nostre strade, in pieno centro.
– Ammodernare l’attraversamento con aliscafi e navi di nuova generazione, che trasportino persone e treni da Messina a Villa San Giovanni. Questo risolverebbe i problemi dei tempi di attraversamento e garantirebbe la continuità territoriale che ultimamente è stata di fatto ‘’eliminata’’.
A breve chiederemo alla Regione di finanziare una flotta di proprietà comunale/regionale per permettere ai residenti di Messina e Reggio di attraversare lo Stretto, anche con la macchina, a un prezzo molto ridotto (come già succede ai residenti delle Isole Eolie). Tutto questo permetterebbe di vivere le città di Messina e Reggio Calabria come un’unica metropoli dello Stretto con innumerevoli vantaggi socio-culturali e di garantire un ritorno economico senza precedenti nelle casse dei Comuni, abbattendo quella mentalità pericolosa che porta a pensare come qualsiasi cosa realizzata dal pubblico sia per forza di cose fallimentare (giustificazione per dare tutto in mano ai privati).
– Circa l’ipotesi di creare nella zona falcata di Messina un’area per lo smantellamento delle navi militari N.A.T.O. ( attività altamente inquinante) barattando, come sempre, posti di lavoro con la salute dei cittadini – si chiede di eliminare sul nascere questo progetto e piuttosto finanziare progetti per la valorizzazione di tutta l’area dello Stretto, enorme potenziale di rinascita economica e culturale.

Alla fine del mio intervento gli ho lanciato una proposta: ”Se ora vuoi fare una cosa bella, ti accompagno al Teatro in Fiera che è stato occupato dopo quasi vent’anni di totale abbandono. Gli occupanti, in autogestione, hanno già creato gratuitamente un calendario ricco di spettacoli aperti a tutta la cittadinanza. Questa è una città dove  non hanno costruito una biblioteca negli ultimi cinquant’anni, in cui la cultura non è mai stata messa neanche all’ultimo posto e dove, solo per pura propaganda, ci propinano la Notte della Cultura”. Prontamente e pubblicamente Crocetta ha accettato l’invito. (A breve segue video filmato della sua presenza al Teatro in Fiera e dell’incontro con gli occupanti).

Renato Accorinti

1 Gennaio 2013