OMICIDIO CAPODANNO: Agguato Barcellona, vertice in procura

4 gennaio 2013 Cronaca di Messina

E’ stata un’altra notte di grande lavoro per Polizia e Carabinieri. Una corsa contro il tempo per cercare di individuare i killer che la sera di capodanno hanno ucciso in un bar di Barcellona il 41enne Giovanni Perdichizzi. Un’esecuzione mafiosa che ha indirizzato le indagini degli investigatori negli ambienti della criminalità organizzata della città del Longano. Ma bisogna fare in fretta. Più passa il tempo più diminuiscono le possibilità di far luce sull’omicidio di piazza Sant’Antonino. Anche stanotte Polizia e Carabinieri hanno effettuato decine di perquisizioni, controllato casolari di campagna e verificato gli alibi di numerosi pregiudicati. Adesso si attendono dalla Scientifica i risultati dello stub, l’esame che consente di individuare la presenza di polvere da sparo sugli abiti e sulla pelle. E naturalmente si stanno incrociando i dati dei tabulati telefonici di soggetti sospettati. Un lavoro immane coordinato dal sostituto procuratore della DDA Giuseppe Verzera e dal suo collega della Procura di Barcellona Giorgio Nicola che ieri mattina hanno preso parte ad un vertice con Polizia e carabinieri e con i responsabili dei Ros e del servizio centrale operativo. E stamattina si è svolto alla procura di Barcellona un altro vertice, convocato dal Presidente della Commissione Antimafia Europea, Sonia Alfano. Oltre ai vertici provinciali di Carabinieri e Polizia erano presenti i sostituti della DDA Verzera e D’Anna, i magistrati barcellonesi Nicola e Sozio ed i rappresentanti delle istituzioni cittadine. Si intende così stigmatizzare l’escalation di criminalità nella zona oltre a mettere a punto le strategie per stringere il cerchio attorno a mandanti ed esecutori di quello che sembra un delitto maturato all’ombra di Cosa Nostra. Perdichizzi da tempo stava cercando di allargare il raggio dei propri affari, voleva mettersi in proprio approfittando forse dei recenti arresti nelle tre operazioni Gotha dei principali boss barcellonesi , molti dei quali sono ristretti al 41 bis. Un vuoto che Perdichizzi aveva pensato di colmare ma non aveva fatto i conti con i boss che si sono conquistati la loro posizione a suon di omicidi.