Mafia: pm trattativa, incrocia la storia dei rapporti boss-politica

9 gennaio 2013 Mondo News

Palermo, 9 gen. – (Adnkronos) – Le centinaia di interrogatori e le migliaia di pagine di documentazione depositate nel procedimento per la trattativa tra Stato e mafia “incrociano la storia dei rapporti tra Stato e mafia degli anni Ottanta e Novanta”. Ne e’ convinto il pm Antonino Di Matteo che oggi lo ha ribadito nel corso della requisitoria fiume nell’udienza preliminare in corso davanti al gup di Palermo Piergiorgio Morosini. “Una storia – ha spiegato – nella quale la parte delle istituzioni che anche in nome di una incoffesabile ragion di Stato ha cercato e ottenuto il dialogo con la mafia”. Secondo Di Matteo sarebbe stato siglato un ‘patto’ tra Cosa nostra e puomini dello Stato che “rafforza negli uomini della mafia il convincimento che le bombe pagano e determina la scelta della linea terroristica e un parziale cambiamento degli obiettivi da eliminare che non sono piu’ i politici ma coloro i quali sono di ostacolo alla trattativa”. Nel corso della lunga requisitoria, che proseguira’ domani mattina al bunker di Pagliarelli, il magistrato ha parlato anche dei rapporti tra Vito Ciancimino e i Carabinieri del Ros all’inizio della trattativa per fare terminare la strategia stragista. I militari dell’Arma non avrebbero informato di questi rapporti la magistratura ma alcuni politici come l’allora presidente dell’Antimafia Luciano Violante.