Mafia: 'Albero Falcone' diventerà un bene culturale

18 gennaio 2013 Mondo News

Palermo. La Soprintendenza per i Beni culturali e ambientali di Palermo ha dato inizio al procedimento che porterà a dichiarare bene culturale, soggetto quindi alle tutele previste dalla legge, il Ficus Macrophilia posto dinanzi al palazzo di via Notarbartolo a Palermo dove abitavano Giovanni Falcone e Francesca Morvillo, noto come ”Albero Falcone”. L’atto d’avvio del procedimento, firmato dal Soprintendente Gaetano Gullo e dalla responsabile dell’Unità operativa per i Beni etno-antropologici Selima Giuliano, è stato già inviato al condominio di via Notarbartolo e al Comune di Palermo. ”L’albero Falcone – si legge nelle motivazioni – è un albero ‘sacro’, con gli anni assurto a simbolo delle stragi mafiose, testimonianza e ricordo commosso dei tanti che non vogliono dimenticare e arrendersi alla ferocia mafiosa. L’Albero Falcone può ben dirsi elaborazione inconscia dell’archetipo dell”Albero Cosmico’, ed è meta di persone non solo il 23 maggio quando si celebra l’anniversario della strage di Capaci ma durante tutto l’anno: adulti, ragazzi, bambini e lasciano attaccati sul suo tronco disegni messaggi, lettere, fotografie; piantati sul Ficus ci sono anche i messaggi, protetti in buste di plastica di tre Presidenti della Repubblica, sepolti dai tanti fogli compilati – in gran parte – con grafia infantile”. Secondo la Soprintendenza l’Albero Falcone ”incarna la memoria collettiva della lotta alla mafia e la sua salvaguardia ha una forte valenza simbolica in quanto esempio tangibile di partecipazione e di legalità e pertanto riveste particolare ed eccezionale interesse etnoantropologico”.