Assemblea regionale siciliana. "Il Governo regionale revochi il progetto del Ponte". Approvata la mozione del Pd

L’Assemblea regionale siciliana ha approvato una mozione che impegna il governo della Regione ”a porre in essere tutte le iniziative volte alla revoca in via definitiva del progetto per la realizzazione del Ponte sullo Stretto di Messina e alla contestuale destinazione delle somme ad infrastrutture che valorizzino il territorio siciliano e che siano volano per lo sviluppo e la sostenibilita’ del nostro territorio”.

La mozione è stata approvata dopo un confronto serrato in aula e non senza polemiche con l’opposizione che abbandona Sala d’Ercole e un breve applauso partito dai banchi del Movimento cinque stelle.

L’Udc invece si è presentato diviso. Da un lato l’ex Mpa, Nicola D’Agostino, che si dice a favore della realizzazione del Ponte e dall’altro il deputato Orazio Ragusa, che invece annuncia di votare a favore della mozione presentata in aula da un gruppo di deputati Pd. Anche il segretario regionale dell’Udc Gianpiero D’Alia, capogruppo al Senato del partito, si e’ detto piu’ volte contrario al Ponte. Nel suo lungo intervento, D’Agostino ha ribadito che “l’Assemblea regionale siciliana si dovrebbe vergognare, se oggi dovesse approvare la mozione del Pd. Evidentemente c’e’ qualche deputato brillante che non e’ altro che un carnefice della Sicilia. Questo e’ un omicidio trasformato in un facile suicidio”. Subito dopo tocca a un altro deputato Udc, Orazio Ragusa che annuncia invece di essere a favore della mozione e parla di una “Sicilia nuova e fresca”. Raggiunto subito dopo in aula, il deputato Nicola D’Agostino, ribadisce la sua posizione espressa poco prima a Sala d’Ercole e spiega: “Non ci trovo nulla di male se all’interno dello stesso partito abbiamo pareri diversi. E’ un voto secondo coscienza e io la penso cosi’. Ritengo che non possa essere approvata questa mozione perche’ e’ un tema talmente importante che non puo’ essere affrontato con tale superficialita’”. A quando gli si fa notare che il segretario D’Alia ha un’idea diversa sul ponte di Messina replica: “E allora? Lui ha le sue idee e io ho le mie. Il Ponte di Messina e’ un’opera importante”.

”Senza Ponte siamo fuori dalla competizione, dai mercati e dall’Europa. Ritengo non ci possa essere una sola motivazione valida per dire ‘no’ ad un opera che ha ottenuto il via libera dai massimi organismi statali: Consiglio superiore dei lavori pubblici, Anas, Ferrovie dello Stato, Cipe”. Lo ha detto il deputato messinese del Pdl, Nino Germana’, nel suo intervento a Sala d’Ercole. ”Dopo aver bandito una gara internazionale, oltre a perdere di credibilita’ – continua il parlamentare – nel caso di rescissione di contratto pagheremmo una penale di un miliardo di euro, a fronte di due miliardi di investimento. Inoltre, per quanto riguarda la logistica integrata, mentre gli altri stati a noi vicini si stanno organizzando con il progetto Ferrmed per attrarre i flussi di merci che entrano dal canale di Suez e che porterebbero ricchezza e lavoro, noi resteremmo indietro – conclude -, ma ci consoleremo col fatto che gli uccelli migratori e i delfini non avranno cambiato le loro rotte”.

La mozione che dice no al Ponte sullo Stretto di Messina ha creato tensione e polemiche in aula all’Assemblea regionale siciliana, con qualche deputato che perde le staffe e inizia a gridare. A prendere la parola per primo, il deputato della Lista Musumeci, Santi Formica, ex Pdl, che chiede un rinvio della mozione perche’, “data l’importanza dell’argomento, e’ necessaria la presenza del Governatore Crocetta per il voto”. Ma la richiesta viene respinta con un’alzata di mano. Cosi’ la discussione procede con gli interventi dei deputati in aula. “Sono allibito dal fatto che ci sono dei deputati regionali eletti dal popolo siciliano che hanno come unico obiettivo – dice Formica – quello di danneggiare irreparabilmente la nostra terra”. Il deputato Pdl Salvino Caputo ribadisce che lo strumento della mozione “e’ strumentale” e ribadisce che e’ assurdo non “realizzare il ponte solo perche’ danneggia i cetacei e la fauna”. Per Nello Musumeci, capo dell’Opposizione, “il paventato inquinamento della fauna ittica, il pregiudizio che la realizzazione dell’opera possa costruire all’equilibrio sono considerazioni che meritano rispetto” ma ritiene che “a trenta giorni dal voto ai siciliani non interessa quello che pensa l’aula sul Ponte di Messina”. C’e’ chi perde le staffe come il Pdl Marco Falcone che grida per dieci minuti opponendosi fermamente alla mozione perche’ “il Ponte di Messina e’ un’opera fondamentale”.