MESSINA, OPERAZIONE ANTIUSURA. ARRESTI E SEQUESTRI: Manette per un meccanico e l'amico macellaio

6 marzo 2013 Cronaca di Messina

Uomini della Polizia di Stato e della Guardia di Finanza di Messina hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare, emessa dal G.I.P. del Tribunale di Messina, GENOVESE. Hanno, quindi, condotto in carcere SCIONTI Letterio, nato a Messina il 7.07.1966, e ristretto agli arresti domiciliari PANARELLO Giuseppe, nato a Messina il 25.07.1978. I due arrestati sono accusati dei reati di usura, esercizio abusivo dell’attività finanziaria, riciclaggio, intestazione fittizia a terzi di somme di denaro e di beni, simulazione di reato in concorso. Il G.I.P. ha, inoltre, disposto, nei confronti di SCIONTI Letterio, il sequestro preventivo di due unità immobiliari, tre autovetture e delle somme presenti in quattro conti correnti, per un valore complessivo stimato di Euro 330.000 circa. L’attività investigativa, ha tratto spunto da una perquisizione domiciliare eseguita congiuntamente, in data 29.09.2011, da personale della Squadra Mobile e del Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Messina, nell’abitazione di SCIONTI Letterio, nel corso della quale furono sequestrati quasi 90.000 euro in contanti, numerosi titoli di credito – molti dei quali postdatati e privi dell’indicazione del beneficiario – per un importo nominale di 250.000,00 euro, nonché un libretto postale e numerosi buoni fruttiferi intestati al predetto e ai suoi familiari. Sulla base delle dichiarazioni dei firmatari degli assegni rinvenuti è stato possibile ricondurre la presenza del contante e degli assegni a condotte usurarie e di abusiva attività finanziaria. Successivi approfonditi accertamenti bancari e l’analisi dei tabulati delle utenze telefoniche note in uso a SCIONTI ed ai suoi familiari, nonché gli accertamenti patrimoniali e reddituali, hanno permesso di ricostruire dettagliatamente taluni rapporti finanziari, molti dei quali a carattere usurario, che vanno essenzialmente dal gennaio del 2009 ad ottobre del 2011 e che vedono coinvolto SCIONTI Letterio, nel ruolo di creditore/finanziatore, e PANARELLO Giuseppe, nel ruolo di riciclatore delle somme provenienti dall’attività delittuosa. Gli accertamenti patrimoniali condotti su SCIONTI Letterio e sul suo Nucleo familiare hanno fatto emergere una rilevante sproporzione tra i bassissimi redditi dichiarati negli ultimi dieci anni e le ingenti somme movimentate. Vale la pena di sottolineare, in proposito, che nei soli ultimi tre anni le movimentazioni registrate sui conti ammontano complessivamente a circa € 900.000,00, con saldi positivi che hanno raggiunto la considerevole cifra di € 200.000,00 nel gennaio del 2011. I tassi usurari applicati su base annua erano compresi tra il 150% e il 250%.