MESSINA, LA QUERELLE ALL'INTERNO DELLA CGIL – Accusa di calunnia dal segretario Lillo Oceano: chiesta archiviazione per l’ex amministratrice Alma Bianco

12 marzo 2013 Cronaca di Messina

Nuovo capitolo nella querelle senza esclusione di colpi fra il segretario generale della Cgil, Lillo Oceano e l’ex amministratrice unica del sindacato Alma Bianco. Il sostituto procuratore Fabrizio Monaco ha chiesto l’archiviazione per la Bianco indagata, su denunzia di Oceano, per calunnia in merito alle dichiarazioni rese allo stesso magistrato. La vicenda riguarda una a firma apposta su un assegno della CGIL. Alma Bianco, assistita dall’avvocato Bonaventura Candido, per dimostrare che era autorizzata a mettere le firme di Oceano, aveva sostenuto che l’assegno in questione era stato sottoscritto da lei (con la firma di Oceano) e non dal segretario generale della CGIL. L’ex amministratrice fu quindi denunziata per calunnia dal sindacalista. La Procura chiese una prima volta l’archiviazione, rigettata dal gip, ed in esito ad ulteriori indagini, cioè ad una perizia dei Ris, oggi giunge la richiesta di archiviazione. Secondo il Pm “…non vi sono elementi idonei a sostenere l’accusa in giudizio…dunque Alma Bianco non ha mentito, laddove ha affermato che il titolo in questione non era firmato da OCEANO…”. Oceano adesso ha proposto opposizione all’archiviazione depositando ulteriore perizia di parte ed il gip ha fissato l’udienza del 9 aprile prossimo. La Bianco, da parte sua, ha presentato denunzia per calunnia in quanto ritiene di essere stata accusata ingiustamente. Insomma una storia infinita che un mese e mezzo fa aveva scritto un altro capitolo. Il segretario generale della CGIL di Messina, Lillo Oceano era stato iscritto nel registro degli indagati con l’ipotesi di reato di falsa testimonianza in quanto la perizia dei Ris aveva accertato che quella firma non era sua come aveva sostenuto di fronte al magistrato ma era stata apposta dalla Bianco. Tutto era iniziato con la scoperta di un ammanco di 60.000 euro di fondi dalle casse della Cgil di Messina. Per questa vicenda è indagata la Alma Bianco per appropriazione indebita. Gli ammanchi erano stati accertati il 29 dicembre del 2009 nel corso di accurati controlli amministrativi. Alma Bianco ha sempre sostenuto che avrebbe giustificato tutte le uscite di cassa ed i beneficiari di ogni più piccola somma. Ma nel marzo del 2010 era stata licenziata proprio dal segretario generale Lillo Oceano. da tempostretto.it