MESSINA. MENTRE LA CITTA' MUORE… 'VICENDA ODIOSA': Iacp. Premi produttività. Riconosciuti i premi ai dirigenti pari a 648mila euro

18 marzo 2013 Cronaca di Messina

«Sbalordimento» per i numeri in campo, 700 mila euro, e per la destinazione di queste somme, premialità per dieci anni a tre dirigenti dell’Iacp. «Vicenza odiosa» perché proprio in questi giorni alcuni di quei dirigenti hanno allargato le braccia di fronte alla necessità di poco più di diecimila euro per rendere inservibili le baracche di Fondo Basile e sbloccare così il trasferimento definitivo di dodici famiglie nei nuovi alloggi. Dodici famiglie che attendono da due anni. È indignata la reazione della quinta Circoscrizione, espressa dal presidente Alessandro Russo, di fronte alla notizia del “tesoretto” assegnato a tre massimi dirigenti dell’Iacp, Maria Grazia Giacobbe, Achille D’Arrigo e Antonino Recupero, un totale di 733 mila euro, quale indennità di risultato riconosciuta dal 2000 al 2010, al termine di un lungo contenzioso tra i tre e lo stesso istituto. «Se è vero che il salario premiale riconosciuto è previsto dalle vigenti normative – afferma Russo – è assolutamente necessario che esso non venga mai più riconosciuto come mero atto burocratico. Dalla gravissima vicenda dell’assenteismo dei badge, al chiaro stallo delle operazioni di risanamento urbano, tutto lascia credere a questo consiglio circoscrizionale che l’Iacp di Messina avrebbe bisogno di ben altre cure, che non premi ingiustificati sulla base dei risultati». È duro il presidente del quinto Quartiere, che non accetta che a fronte di quegli oltre 700 mila euro, l’Istituto non abbia trovato poche migliaia di euro per il caso Fondo Basile, con gli assegnatari degli alloggi che vivono in «una custodia perenne, in spregio della dignità e del rispetto dovuto ai cittadini perbene di questa città e ai diritti di cittadinanza più elementari. La vicenda è adesso all’attenzione del Prefetto Trotta, e nei prossimi giorni questa Circoscrizione percorrerà ogni strada di studio e ricerca per comprendere se vi siano responsabilità dirigenziali». A suscitare quello “sbalordimento” di cui sopra in Russo e colleghi è il fatto che «in un momento di gravissime difficoltà delle casse pubbliche si riescono a individuare somme così ingenti per premiare una produttività che non è riconoscibile alla cittadinanza. Ebbene, servono dignità ed onore, nel rispettare la città e nel saper comprendere la enorme difficoltà della famiglie messinesi. Serve pudore e decoro, nel gestire gli Enti pubblici: chiediamo che tutte queste doti siano applicate dai vertici dello Iacp già da domani. Diano un segno chiaro, pertanto. E destinino una parte di queste cospicue premialità di produzione alle operazioni di sbaraccamento di Fondo Basile. Si tratta di poche migliaia di euro, per stessa ammissione dell’ufficio tecnico dell’Istituto. Se i tre dirigenti premiati comprenderanno il delicato momento storico, sociale ed economico, non esiteranno un secondo a dimostrare alla città che il premio ottenuto è davvero meritato. Con piccola parte del loro premio potranno in poche ore consentire la resa inservibile delle baracche di Fondo Basile e consentiranno, finalmente, a dodici famiglie di entrare in decorosi alloggi popolari, pronti da anni, ma non consegnabili». Una proposta per certi versi provocatoria, ma che Russo ribadisce perché agire diversamente, insiste, «appare un grave gesto nei confronti della dignità e dei diritti delle famiglie coinvolte. Non se ne può sinceramente più che in un momento in cui i vertici delle istituzioni dovrebbero dare per primi il buon esempio, si continuino ad applicare le parti delle normative che si riferiscono esclusivamente ai premi di produzione, disperdendo importanti risorse economiche che, per altro verso, non si riescono a trovare per consentire a decine di famiglie di vivere dignitosamente. È tempo di dare un segnale chiaro alla città. E l’Iacp lo deve per primo». SEBASTIANO CASPANELLO – GDS