MESSINA, L’INCHIESTA SULLE CONCESSIONI EDILIZIE IN AREE PROTETTE: IL 'METODO CURCIO' E QUELLA PRATICA PER LA PISCINA DELL'EX CONSIGLIERE PROVINCIALE ANTONINO SCIMONE DEFINITA IN UNA SETTIMANA…

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FRANCESCO ‘CICCIO’ CURCIO

LA PRATICA SCIMONE CLAUDIA

“…ANCHE CON RIFERIMENTO ALLA PRATICA RELATIVA ALLA REALIZZAZIONE DI UNA PISCINA DI PERNITENZA DI UN’UNITA’ IMMOBILIARE RESIDENZIALE IN C/DA GUARNACCI, LOCALITA’ CASABIANCA DI TALE SCIMONE CLAUDIA, FIGLIA DEL CONSIGLIERE PROVINCIALE ANTONINO SCIMONE, SI REGISTRA IL MEDESIMO MODUS OPERANDI…”.

IN QUESTO CASO IL RAPPORTO INTERCORSO TRA IL CURCIO E LA FIGLIA DA UN LATO E IL CONSIGLIERE PROVINCIALE ANTONINO SCIMONE, PADRE DEL SOGGETTO INTERESSATO ALLA COSTRUZIONE DI UNA PISCINA.

FRANCESCO CURCIO E LA FIGLIA ROBERTA SI ADOPERANO IN STRETTA SINERGIA PER IL BUON ESITO DELLA STESSA COME SARA’ POSSIBILE RILEVARE DA TENORE DELLE CONVERSAZIONI TELEFONICHE, NONCHE’ DA QUELLA AMBIENTALE.

FRANCESCO CURCIO, PERALTRO, IN OCCASIONE DELLA RIUNIONE DELLA COMMISIONE VIEC SVOLTASI IN DATA 05.11.2012, ALL’INTERNO DELLA STANZA D’UFFICIO DI PLACIDO ACCOLLA, INTRAPENDE CON IL PREDETTO UNA DISCUSSIONE SU TALE PRATICA PER LA QUALE SUA FIGLIA AVEVA PREDISPOSTO LA RELATIVA VALUTAZIONE D’INCIDENZA. ANZI, DA UN PASSAGGIO DELLA CONVERSAZIONE CHE SI RIPORTA TESTUALMENTE: “C:…QUA CI MANCAVA SOLO QUESTA, PLACIDO, PERCHE’ ERA TUTTO SISTEMATO, TUTTO PRONTO ERA…”LA PISCINA”…, SEMBREREBBE CHE IL CURCIO INTEGRI IN QUELLA SEDE DELLA DOCUMENTAZIONE MANCANTE, CONSEGNANDOLA BREVI MANU AL DOTT. PLACIDO ACCOLLA.

IN DATA 12-11-12 A FRANCESCO CURCIO, VENIVA REGISTRATA UNA TELEFONATA IN ARRIVO DALL’UTENZA INTESTATA A ANTONINO SCIMONE NEL CORSO DELLA QUALE IL PREDETTO CONSIGLIERE PROVINCIALE RIFERIVA AL CURCIO DI AVER PARLATO CON MIMMO GUERRERA PER AVERE INFORMAZIONI SULLA PRATICA. IL CURCIO LO RASSICURAVA CIRCA IL BUON ESITO DELLA STESSA. PROSEGUIVA AFFERMANDO CHE ERA TUTTO A POSTO E CHE NELLE PROSSIMA RIUNIONE SAREBBE ANDATA IN COMMISSIONE.

NEL CORSO DEL SERVIZIO D’INTERCETTAZIONE DI COMUNICAZIONE TRA PRESENTI ESEGUITO ALL’INTERNO DELL’UFFICIO DEL FUNZIONARIO COMUNALE PLACIDO ACCOLLA, OVE SI SVOLGONO LE RIUNIONI DELLA COMMISSIONE VIA, VIENE REGISTRATA E RIPRESA ANCHE LA SEDUTA DELLA COMMISSIONE SVOLTASI IL 20.11.12.

ANCHE IN QUESTA CIRCOSTANZA FRANCESCO CURCIO NON SI ASTIENE DALL’ESPORRE AGLI ALTRI COMPONENTI, SEMPRE CON L’AVALLO DI PLACIDO ACCOLLA, LA RELAZIONE TECNICA DI VALUTAZIONE D’INCIDENZA REDATTA DA SUA FIGLIA ROBERTA PER LA PRATICA CLAUDIA SCIMONE.

QUALCHE GIORNO DOPO LA SEDUTA CURCIO CONTINUA A SEGUIRE LA PRATICA, ACCELERANDO ANCHE L’ITER PER LA FIRMA DELLA DETERMINA DA PARTE DEL DIRIGENTE DEL DIPARTIMENTO COMPETENTE.

IL CURCIO A DISTANZA DI QUALCHE GIORNO, SI INFORMA CON LA FIGLIA CIRCA L’EFFETTUAZIONE DEL BONIFICO A SUO FAVORE.

DALLA DOCUMENTAZIONE ACQUISITA A DICEMBRE 2012, PRESSO LA COMMISSIONE DI VALUTAZIONE DI INCIDENZA AMBIENTALE DEL COMUNE DI MESSINA, SI RILEVA CHE LA PRATICA ‘SCIMONE’ CLAUDIA’, AVENTE COME OGGETTO: ‘PROGETTO PER LA REALIZZAZIONE DI UNA PISCINA DI PERTINENZA DI UN’UNITA’ IMMOBILIARE RESIDENZIALE C.DA GUARNACCI LOCALITA’ CASABIANCA’ ERA STATA OGGETTO DI VALUTAZIONE NEL CORSO DELLA SEDUTA DEL 20.11.12, DELLA QUALE SI RIPORTA TESTUALMENTE IL PARERE: “LA COMMISSIONE ESAMINATA LA PRATICA ESPRIME PARERE FAVOREVOLE”. DA NOTARE, IN QUESTO CASO, LA STRAORDINARIA CELERITA’ NELLA DEFINIZIONE DELLA PRATICA: APPENA UNA SETTIMANA DALLA PRESENTAZIONE DELL’ISTANZA.

NEL VERBALE LA PRATICA DI CLAUDIA SCIMONE VENIVA RIPORTATA COME ULTIMA IN ORDINE DI DISCUSSIONE E SI DAVA ATTO – FALSAMENTE – CHE IL DOTT. FRANCESCO CURCIO ERA USCITO PRIMA DELLA DISCUSSIONE DELLA PRATICA DELLA ‘DITTA GRIMALDI – LATINO – CUMINALE – MACHERONE” E DELLA CITATA CLAUDIA SCIMONE SENZA FARE PIU’ RIENTRO.

ANCHE IN QUESTO CASO GLI ELEMENTI OGGETTIVI ACQUISITI HANNO CONSENTITO DI COMPROVARE LA FALSITA’ IDEOLOGICA DEL SUDDETTO DOCUMENTO, IN QUANTO CURCIO, OLTRE A NON ASTENERSI DALLA TRATTAZIONE DELLA PRATICA IN ESAME, FUNGEVA ADDIRITTURA DA RELATORE, ILLUSTRANDO LA SCHEDA TECNICA REDATTA DALL FIGLIA ROBERTA.

QUESTO SCRIVE IL PM LILIANA TODARO NELLA RICHIESTA DI ARRESTO