I GIUDICI: NO AI PERMESSI ALL'ON. FRANCANTONIO GENOVESE PER ANDARE ALLA CAMERA. RIGETTATA LA NUOVA ISTANZA DEL SUO DIFENSORE

8 dicembre 2015 Inchieste/Giudiziaria

dg genovese 09

NUCCIO ANSELMO – ALMENO PER IL MOMENTO FRANCANTONIO GENOVESE RIMANE ‘BLOCCATO’ A MESSINA E NON POTRA’ PARTECIPARE AI LAVORI PARLAMENTARI DELLA CAMERA. GIA’, PERCHE’ I GIUDICI DELLA PRIMA SEZIONE PENALE CHE LO STANNO PROCESSANDO PER LO SCANDALO SULLA FORMAZIONE PROFESSIONALE HANNO RIGETTATO LA NUOVA ISTANZA CHE UNO DEI SUOI LEGALI, L’AVVOCATO NINO FAVAZZO, AVEVA PRESENTATO DOPO LA SCARCERAZIONE PER DECORRENZA TERMINI E IL CONTESTUALE OBBLIGO DI DIMORA IN CITTA’ PER IL PARLAMENTARE. IL LEGALE IN SOSTANZA AVEVA RICHIESTO IL PERMESSO PER GENOVESE DI RECARSI A ROMA NEI GIORNI DELLA SETTIMANA IN CUI LA CAMERA ERA CONVOCATA. I GIUDICI NEL LORO PROVVEDIMENTO HANNO RIGETTATO LA RICHIESTA, CUI LA PROCURA HA DATO PARERE CONTRARIO, RAGIONANDO SU PIU’ ASPETTI. ECCOLI. SCRIVONO PER ESEMPIO I GIUDICI CHE “…COME OSSERVATO DALL’UFFICIO DI PROCURA, L’AUTORIZZAZIONE RICHIESTA, VANIFICHEREBBE DEL TUTTO LE ESIGENZE CAUTELARI EVIDENZIATE NEL PROVVEDIMENTO APPLICATIVO DESTINATO A LIMITARE LA LIBERTA’ DI MOVIMENTO DELL’IMPUTATO PER LE MOTIVAZIONI AMPIAMENTE ESPRESSE NEL PROVVEDIMENTO CITATO”. POI NEGLI ULTIMI DUE PASSAGGI DELL’ORDINANZA L’ATTENZIONE DEI GIUDICI E’ RIVOLTA A QUELLO CHE SUCCESSE A SUO TEMPO PROPRIO ALLA CAMERA IN SEDE DI AUTORIZZAZIONE A PROCEDERE. SCRIVONO INFATTI, “…CHE LA TUTELA DELLE ESIGENZE DI RAPPRESENTANZA POPOLARE SONO GIA’ STATE OGGETTO DI DISAMINA DA PARTE DELL’ORGANO LEGISLATIVO DI APPARTENENZA, LADDOVE LA CAMERA DEI DEPUTATI HA CONCESSO, CON SUA INSINDACABILE VALUTAZIONE, L’AUTORIZZAZIONE ALLA SOTTOPOSIZIONE DEL GENOVESE ALLA MISURA CAUTELARE E CHE QUINDI, “…LE ULTERIORI VALUTAZIONI SOTTOPOSTE DAL RICHIEDENTE CIRCA L’INCIDENZA DELLA MISURA ADOTTATA SULL’ESPLETAMENTO DEL MANDATO PARLAMENTARE E LA RAPPRESENTANZA POPOLARE E’ STATA AFFRONTATA E RISOLTA NELLA MEDESIMA SEDE PARLAMENTARE”. DA GAZZETTA DEL SUD