MESSINA, LE TALPE A PALAZZO DI GIUSTIZIA: NEL POMERIGGIO LA SENTENZA. CONDANNA A TRE ANNI E SEI MESI PER L'EX COMANDANTE DEL NUCLEO MOBILE DELLA GDF FRANCESCO GIUSTI. TRE ANNI E DUE MESI PER GLI INVESTIGATORI PRIVATI

11 dicembre 2015 Inchieste/Giudiziaria

 

tribunale

E’ ARRIVATO NEL POMERIGGIO L’ATTO FINALE DEL PROCESSO ALLE PRESUNTE TALPE A PALAZZO DI GIUSTIZIA, CON L’ULTIMA DISCUSSIONE DIFENSIVA, DELL’AVVOCATO CACIA, E A SEGUIRE LA SENTENZA, DOPO QUATTRO ORE DI CAMERA DI CONSIGLIO. AD ASCOLTARE LA LETTURA DEL DISPOSITIVO, DAVANTI ALLA PRIMA SEZIONE PENALE PRESIEDUTA DALLA PRESIDENTE MARIA GIUSEPPA SCOLARO, C’ERANO ANCHE ALCUNI IMPUTATI.

LA SENTENZA: 6 CONDANNE.
L’EX COMANDANTE DEL NUCLEO MOBILE DELLA GUARDIA DI FINANZA, FRANCESCO GIUSTI E’ STATO CONDANNATO ALLA PENA DI TRE ANNI E SEI MESI. TRE ANNI E DUE MESI DI RECLUSIONE PER GLI INVESTIGATORI PRIVATI MATTEO MOLONIA E ANTONINO BRIGANDI’ E PER IL MARESCIALLO DEI CARABINIERI ANTONIO SCALETTI. CONDANNA AD UN ANNO E NOVE MESI PER IL MARESCIALLO DELLA FINANZA GIOVANNI DUCA E AD UN ANNO PER IL VICE COMMISSARIO (IN SERVIZIO ALL’EPOCA DEI FATTI ALLA SEZIONE DI PG DELLA PROCURA) DI POLIZIA AUGUSTO STURIALE (A DUCA E STURIALE E’ STATA CONCESSA LA SOSPENSIONE E RIQUALIFICATO L’INIZIALE REATO DI RIVELAZIONE DI SEGRETO D’UFFICIO IN ACCESSO ABUSIVO AI DATI INFORMATICI) . PER FRANCESCO GIUSTI (NEL FRATTEMPO ANDATO IN PENSIONE) E ANTONIO SCALETTI ANCHE L’INTERDIZIONE DAI PUBBLICI UFFICI PER LA DURATA DI DUE ANNI E DUE MESI PER IL PRIMO E DUE ANNI E DIECI MESI PER IL SECONDO.

L’INCHIESTA
IN QUESTA INDAGINE ALL’EPOCA CONDOTTA DAI CARABINIERI, SONO RIMASTI COINVOLTI L’EX COMANDANTE DEL NUCLEO MOBILE DELLA GUARDIA DI FINANZA, FRANCESCO GIUSTI, GLI INVESTIGATORI PRIVATI MATTEO MOLONIA E ANTONINO BRIGANDI’, IL MARESCIALLO DEI CARABINIERI ANTONIO SCALETTI, IL MARESCIALLO DELLA FINANZA GIOVANNI DUCA, IN SERVIZIO ALLA SEZIONE DI PG, E IL VICE COMMISSARIO DELLA POLIZIA, IN SERVIZIO ALLA SEZIONE DI PG DELLA PROCURA, AUGUSTO STURIALE. IL PM ALESSIA GIORGIANNI IL 18 NOVEMBRE AVEVA FORMULATO LE SUE RICHIESTE: 5 ANNI PER GIUSTI, 4 ANNI E SEI MESI PER BRIGANDI’, SCALETTI E MOLONIA, 3 ANNI PER DUCA, 2 ANNI PER STURIALE. POI ERANO SEGUITE LE ARRINGHE DEI DIFENSORI, GLI AVVOCATI GIUSEPPE CARRABBA, SALVATORE SILVESTRO, ANTONIO CENTORRINO, CARLO FARANDA E CARMELO VINCI. L’AVVOCATO NINO CACIA E’ INVECE INTERVENUTO OGGI. TUTTI I DIFENSORI HANNO TOCCATO PIU’ PUNTI PROCESSUALI DI UNA VICENDA CHE SECONDO IL LORO PUNTO DI VISTA E’ ASSOLUTAMENTE PRIVA DI QUALSIASI RISCONTRO CONCRETO, OLTRE AD AVER COINVOLTO INVESTIGATORI CHE SONO STATI PER ANNI IN PRIMO PIANO NELLA LOTTA ALLA CRIMINALITA’ CITTADINA E NON SOLO, CON UNO STATO DI SERVIZIO INECCEPIBILE. UNA VICENDA IN CUI UNA TRASCRIZIONE INTEGRALE E NON PARZIALE DELLE INTERCETTAZIONI – HANNO ANCHE DETTO I LEGALI DURANTE IL LORO INTERVENTO – HA FATTO EMERGERE UN QUADRO BEN DIVERSO DALLA INIZIALE PROGETTAZIONE ACCUSATORIA. LE POSIZIONI DEGLI INDAGATI SONO DIVERSIFICATE. ALL’EPOCA IL GIP MATERIA DECISE LA SOSPENSIONE PER DUE MESI DALLE FUNZIONI PER DUCA, SCALETTI E STURIALE, MENTRE DISPOSE GLI ARRESTI DOMICILIARI PER MOLONIA, BRIGANDI’ E GIUSTI. L’INCHIESTA SULLE FUGHE DI NOTIZIE A PALAZZO PIACENTINI VIDE INIZIALMENTE 12 PERSONE ISCRITTE NEL REGISTRO DEGLI INDAGATI, MENTRE SONO 23 I CAPI D’IMPUTAZIONE. PER QUEL CHE RIGUARDA I REATI CONTESTATI A VARIO TITOLO, SI VA DAL PECULATO AL FALSO, DALLA RIVELAZIONE DI SEGRETO D’UFFICIO AL FAVOREGGIAMENTO, E CI SONO ANCHE ALCUNI CASI DI PRESUNTA CORRUZIONE. DOPO GLI INTERROGATORI DI GARANZIA E I VARI PASSAGGI DAVANTI AL RIESAME IL QUADRO ACCUSATORIO PERO’ SI RIDUSSE PARZIALMENTE.