MILAZZO: ASSOLTO DON ABBRIANO. "NON COMMISE ABUSI". IL SACERDOTE ERA STATO CONDANNATO IN PRIMO GRADO PER PALPEGGIAMENTI

20 Marzo 2016 Inchieste/Giudiziaria

nunzio abbriano

 

LEONARDO ORLANDO – LA CORTE D’APPELLO, PRESIDENTE FRANCESCO TRIPODO, RIFORMANDO LA SENTENZA DI CONDANNA DECISA IN PRIMO GRADO, HA ASSOLTO DAL REATO DI VIOLENZA SESSUALE DON NUNZIO ABBRIANO, IL PRETE DI MILAZZO DI 48 ANNI, GIA’ PARROCO DI SAN MARCO ED EX PRESIDENTE DELLA FONDAZIONE LUCIFERO, ACCUSATO DI ABUSI SESSUALI CHE SAREBBERO STATI COMPIUTI DURANTE LA PREPARAZIONE DELLA SETTIMANA SANTA DEL 2011 AI DANNI DI UNA GIOVANE PARROCCHIANA CHE ALL’EPOCA AVEVA POCO PIU’ DI 17 ANNI. L’ASSOLUZIONE E’ STAT DECISA CON LA FORMULA PERCHE’ “IL FATTO NON COSTITUISCE REATO”, COSI’ COME AVEVANO CHIESTO I DIFENSORI DI DON NUNZIO ABBRIANO, GLI AVVOCATO TOMMASO CALDERONE E GIORGIO LEOTTI. DECISIVE PER L’ASSOLUZIONE LE TESTIMONIANZE DELLE PARROCCHIANE CHE NELLA SERA IN CUI SI SAREBBE VERIFICATA LA PRESUNTA VIOLENZA SAREBBERO STATE PRESENTI SUI LUOGHI, TANTO DA NON GIUSTIFICARE PER IL BREVE LASSO DI TEMPO UN ATTO DI VIOLENZA COSI’ COME DESCRITTO DALLA VITTIMA. IL PG SANTI CUTRONEO AVEVA INVECE CHIESTO LA CONFERMA DELLA SENTENZA DI CONDANNA CON LA QUALE IL PRETE IL 21 LUGLIO DEL 2014 AVEVA AVUTO INFLITTI 2 ANNI E 6 MESI DI RECLUSIONE, PERCHE’ RICONOSCIUTO COLPEVOLE – PER UN FATTO DEFINITO DI LIEVE ENTITA’ – DI UN SOLO EPISODIO DEI DUE CONTESTATI IN ORIGINE. ALL’EX PARROCO DI SAN MARCO SI CONTESTAVANO INFATTI BEN DUE DIVERSI EPISODI DI ABUSI SESSUALI. IL PRIMO, QUELLO PER IL QUALE L’IMPUTATO ERA STATO RICONOSCIUTO COLPEVOLE E CHE ADESSO HA COMPORTATO UNA ASSOLUZIONE IN APPELLO, SAREBBE AVVENUTO LA SERA DEL 14 APRILE DEL 2011 SUL SAGRATO DELLA CHIESA DI SAN MARCO AI DANNI DELLA GIOVANE PARROCCHIANA CHE SAREBBE STATA PIU’ VOLTE PALPEGGIATA NELLE PARTI INTIME. L’ASSOLUZIONE – PERCHE’ IL FATTO NON COSTITUISCE REATO – ERA GIA’ STATA DECISA IN PRIMO GRADO, INVECE, PER UN SECONDO EPISODIO DENUNCIATO DALLA VITTIMA. EPISODIO CHE SAREBBE AVVENUTO IL GIORNO SUCCESSIVO AL PRIMO FATTO, NEL POMERIGGIO DEL 15 APRILE 2011. QUEST’ULTIMO FATTO PER IL QUALE L’IMPUTATO E’ STATO ASSOLTO GIA’ IN PRIMO GRADO FU ALLA BASE DELLE RAGIONI CHE SUCCESSIVAMENTE CAUSARONO L’ARRESTO E LA DETENZIONE DOMICILIARE PER BEN 5 MESI DEL PARROCO. CON LA SENTENZA DI ASSOLUZIONE DECADONO ANCHE LE PENE ACCESSORIE E LE STATUIZIONI CIVILI CHE ERANO STATE DECISE PER IL PARROCO (INTERDIZIONE DAI PUBBLICI UFFICI E LA CONDANNA AL PAGAMENTO DI UNA PROVVISIONALE DI COMPLESSIVI 7MILA EURO IN FAVORE DELLA VITTIMA E DEI GENITORI CHE SI ERANO COSTITUITI PARTE CIVILE CON L’AVVOCATO ELENA MORO). DA GAZZETTA DEL SUD

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