RASSEGNAWEB – MESSINA: Operazione OTOLANDIA, la truffa delle protesi acustiche. CONDANNATI I MEDICI ACHILLE SALVINI (5 ANNI) E ROBERTO FORMENTO (3 ANNI E 5 MESI)

27 maggio 2016 Inchieste/Giudiziaria

Cinque le condanne inflitte dai giudici della seconda sezione penale (presieduta da Fabio Pagana, a latere Claudia Misale e Antonino Barbagallo), due le assoluzioni, nell’ambito del processo scaturito dalla operazione Otolandia, del 2009, sulle protesi acustiche che vedeva al centro dell’inchiesta una società, accusata di avere messo in piedi una serie di truffe (50) per ottenere dall’Asl 64mila euro che – sostenne l’accusa – non erano dovuti.

Furono 13 gli iniziali indagati, 5 sono giunti a chiusura di processo. Queste le condanne inflitte: 5 anni di reclusione per Achille Salvini (per lui anche interdizione perpetua dai pubblici uffici); 3 anni e 2 mesi per Francesco Avvantaggiato ed Edoardo Maugeri; 3 anni e 3 mesi per Antonino Chiovè; 3 anni e 5 mesi per Roberto Formento (per tutti interdizione dai pubblici uffici per la durata di cinque anni). Sono stati invece assolti Giuseppe Pipitò, Mirella Radici “perché il fatto non sussiste” e “per non aver commesso il fatto”. I giudici hanno dichiarato la ‘Progetto udito snc’ responsabile dell’illecito amministrativo contestato al capo 141 e applicato la sanzione pecuniaria di trecento quote. La stessa società ha il divieto di contattare con la Pubblica amministrazione, salvo che per ottenere le prestazioni di un pubblico servizio. Dovrà’ pagare inoltre le spese del procedimento in questione. 

Un processo, questo, che ha preso il via da una tesi d’accusa iniziale (141 i capi d’imputazione) che puntava sull’esistenza di una associazione a delinquere finalizzata a truffare l’Ausl 5 attraverso la vendita fittizia di protesi acustiche.

In particolare, per l’accusa, Salvini e Formento, medici specialisti in Otorinolaringoiatria all’ospedale Piemonte, avrebbero fornito falsa documentazione medica a supporto delle pratiche promosse dalla società finita al centro dell’inchiesta, per far ottenere ai suoi clienti il riconoscimento dell’invalidità civile o la fornitura gratuita di protesi acustiche, in realtà non dovute. Chiovè, Maugeri e Avantaggiato, collaboratori della società, nel gruppo svolgevano il ruolo di individuare i clienti per i quali poi veniva avviata la pratica per la fornitura di protesi acustiche.

Il Pm Alessia Giorgianni, lo scorso ottobre, aveva chiesto condanne più pesanti che oscillavano dai 12 anni chiesti per Salvini (difeso dall’avvocato Franco Rosso) a pene variabili tra i 3 e i 4 anni e mezzo chiesti per gli altri 4.

Il processo ha visto impegnati gli avvocati Massimo Rizzo, Scattareggia, Massimo Marchese, Nino Favazzo, Filippo Mangiapane, Giovanni Gulino, Alberto Gullino, Franco La Valle, Rosaria Adornato, Maria Lembo. PATRIZIA VITA – NORMANNO.COM