MESSINA, L'INCHIESTA 'MATASSA': TDR, ENTRO IL 3 GIUGNO SI DECIDE SULL'EX CONSIGLIERE COMUNALE PIPPO CAPURRO. CHE NELL'INTERROGATORIO DI GARANZIA TIRA IN BALLO UN ALTRO CONSIGLIERE. "PERNICONE NON HA MAI VOTATO PER ME PERCHE’ MI DICEVA CHE VOTAVA NICOLA CUCINOTTA". L'ACCORDO ELETTORALE CON LA CRIFO'

28 maggio 2016 Inchieste/Giudiziaria

CAPURRO CACIA

Non si è fermata con gli arresti l’inchiesta sulla “matassa” tra clan e politica locale. Lo dimostrano le ultime mosse degli investigatori che anche dopo il blitz hanno sentito diverse persone, e sono decisi ad approfondire gli spunti forniti dalle persone coinvolte, durante gli interrogatori di garanzia. Spunti che potrebbero portare a clamorose novità. E’ già successo con l’ex candidato alla presidenza della Provincia per il Pd, Paolo Siracusano, interrogato due volte perché intercettato dagli investigatori in alcune conversazioni con Giunti Baldassarre (scarcerato venerdì’). Telefonate relative al prelievo di merce da un supermercato attiguo alle attività di Siracusano da parte di Giunti e Pernicone. Merce caricata su un furgone del Consorzio Sociale Siciliano dei Pernicone e redistribuito in alcuni quartieri in pieno periodo elettorale. Siracusano e’ adesso iscritto nel registro degli indagati per concorso in associazione a delinquere finalizzata alla corruzione elettorale.

Entro il 3 giugno si conoscerà la decisione del Tribunale del riesame per l’ex consigliere comunale Giuseppe Capurro, finito ai domiciliari per concorso esterno in associazione mafiosa (a Paolo David sono stati concessi nei giorni scorsi gli arresti domiciliari). Anche lui, durante l’interrogatorio, ha fatto i nomi di alcuni politici, riferimento dei Pernicone. E anche per loro potrebbe profilarsi un invito a comparire.

Ecco il passaggio dell’interrogatorio in cui Capurro descrive il suo rapporto con l’on. Germanà, la rottura col sindaco Buzzanca e soprattutto l’amicizia con Angelo Pernicone e i legami di quest’ultimo con il consigliere comunale Nicola Cucinotta.

“HO CONOSCIUTO PERNICONE ANGELO ALLA SCUOLA SERALE, NEL 1979/1982. NON HA MAI VOTATO PER ME PERCHE’ MI DICEVA CHE VOTAVA NICOLA CUCINOTTA PER IL PD PERCHE’ AVEVA UN RAPPORTO PRIVILEGIATO CON LUI ED ERA NEL CONTESTO DI GENOVESE. LORO AVEVANO FATTO UN CONSORZIO DI COOPERATIVE PER PARTECIPARE ALLE GARE. PERNICONE GIORNALMENTE VENIVA AL COMUNE, TOTO’ CARUSO ERA UN OPERATORE CHE HA AVUTO L’IDEA DI CONSORZIARE LE COOPERATIVE PER TOGLIERE LA GENTE DALLA STRADA. PERNICONE DA UN PUNTO DI VISTA ELETTORALE NON HA MAI COLLABORATO. ALLE ELEZIONI REGIONALI QUANDO ERA CANDIDATO L’ON. GERMANA’ LUI SI ERA AVVICINATO PERCHE’ SI LAMENTAVA DEL PD, AVEVA AVUTO DEI CONTRASTI. PERNICONE CHIEDEVA DEI LAVORI E VOLEVA CHE GLI PRESENTASSI GERMANA’ IL CUI SUOCERO RICCIARDELLO LAVORAVA NELL’EDILIZIA, AVENDO REALIZZATO GLI SVINCOLI DI GIOSTRA, PERCHE’ VOLEVANO ENTRARE, COME CONSORZIO, PRESIEDUTO DAL FIGLIO GIUSEPPE, EVIDENTEMENTE ANCHE IN QUELL’AMBITO. LUI MI HA FATTO CREDERE DI VOTARE PER GERMANA’ MA NON LO HA VOTATO PERCHE’ HA VOTATO RINALDI. IO DOVEVO VOTARE BUZZANCA MA AVEVO AVUTO UN CONTRASTO CON LUI E COSI’ HO INSTAURATO UN RAPPORTO POLITICO CON GERMANA’. IO NON SONO RIUSCITO A FARE INCONTRARE PERNICONE CON GERMANA’. PERNICONE GESTIVA ANCHE LA SICUREZZA E I PARCHEGGI PER GLI SPETTACOLI. QUANDO IO GLI HO DETTO DI FERMARSI CHE ERA CANDIDATO GERMANA’ NON SAPEVO CHE ERA GIA’ IMPEGNATO CON RINALDI. IN REALTA’ MI ERO ILLUSO DATO CHE MI AVEVA DETTO CHE SI ERA ALLONTANATO SENZA SPIEGARMI IL MOTIVO PER IL QUALE ERA RIMASTO DELUSO.

L’ALLEANZA ELETTORALE CON LA COLLEGA GIOVANNA CRIFO’.

IL 3.5.2013 IN PROSSIMITA’ DELLE AMMINISTRATIVE PARLAVO CON GIOVANNA CRIFO’ DEI VOTI DELLA PIZZERIA E DEL LAVAGGIO. AVEVO SAPUTO CHE LEI NON MI FACEVA VOTARE PIU’ MA IO CONTINUAVO A FARLA VOTARE. SPESSO VENIVA REDARGUITA DAL MIO MANDATARIO CICCIO CURCIO CHE DOVEVA REGISTRARE TUTTE LE NOTE SPESE PER COMUNICARLO ALLA REGIONE SICILIANA. E’ UNA FIGURA PREVISTA PER LEGGE E LA SCEGLIE L’ASPIRANTE CONSIGLIERE COMUNALE. IO E CURCIO ERAVAMO INSIEME AL GRUPPO MISTO. HO SPESO IN TUTTO 5000 EURO PER LA CAMPAGNA ELETTORALE. ERA STATO PROPRIO CURCIO A PORTARMI PER L’ACCORDO LA CRIFO’ CHE AVEVA COME MANDATARIO UN TALE RENATO MANGANO. IO LA VEDEVO SPESSO COLLEGATA CON ARBUSE, DE LUCA, TRISCHITTA, ED ALTRI. AD INSISTERE PERCHE’ MI CANDIDASSI E’ STATO L’ON. GERMANA’. IL LAVAGGIO AL QUALE FACCIO RIFERIMENTO NELLA CONVERSAZIONE CON LA CRIFO’ E’ ANGELO GIACOBBE PER IL QUALE MI ERO INTERESSATO PER FARE OSPITARE IN UNA CASA DI RISPOSO UN PARENTE. NELL’OCCASIONE GIACOBBE MI HA DETTO CHE SI SAREBBE SPESO PER RACCOGLIERE VOTI NELLA ZONA, ANCHE NELLA PIZZERIA CHE ERA IL LOCALE DI VENTURA. IO A VENTURA NON HO MAI CHIESTO ALCUN VOTO ERA NELLA COSCIENZA SUA CHE MI AVREBBE DOVUTO DARE DEI VOTI.