Messina: nuovo caso sul tesseramento Pd, segnalazione a Garanti del partito

5 Marzo 2017 Cronaca di Messina

Matteo Renzi

Dopo Catania ed Enna, adesso c’è il caso Messina. Non c’è pace per il tesseramento del Partito democratico in Sicilia: alcuni esponenti dem hanno segnalato presunte anomalie alla commissione di garanzia del partito, denunciando un raddoppio delle tessere rispetto alle pre-adesioni. I dati ufficiali non sono ancora stati comunicati dal commissario Ernesto Carbone, il fedelissimo di Matteo Renzi che regge il partito da quasi due anni, ma fonti dem segnalano circa 6mila tessere contro 3mila pre-adesioni. Il responsabile della campagna di tesseramento Davide Fragale, però, getta acqua sul fuoco: “Sono un po’ meno – dice all’Ansa Fragale – ma spetta al commissario comunicare i numeri definitivi”.

Ovviamente sono lontane le vacche grasse dell’epoca di Francantonio Genovese. Quando l’attuale parlamentare di Forza Italia ed ex sindaco era nel Pd, in riva allo Stretto le tessere del partito superava quota ventimila. Proprio a quelli si rifà Fragale: “Non sono i dati di Genovese, che raccoglieva adesioni in giro per oltre 170 circoli. Sono dati a mio avviso bassi”. L’avvio della campagna, come ha spiegato Repubblica alla fine di febbraio sollevando il caso Catania, i malumori di Palermo e quelli di Messina, è stato però tardivo: le tessere sono state messe a disposizione degli iscritti solo il 20 febbraio e per iscriversi bisognava presentarsi – da tutta la provincia – in un’unica sede nella città dello Stretto. Per Fragale, però, “chi parla di sospetti e dubbi vuol creare un altro caso Enna, ma a Messina io e il resto dei componenti della commissione abbiamo operato nel modo migliore, aprendo a tutte le aree; gli esponenti delle varie correnti avevano pure la chiave dell’ufficio”.

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