MESSINA: AVVISO DI MANIFESTAZIONE DI INTERESSE A PARTECIPARE ALL’ACCOGLIENZA NELLA RETE SPRAR DEI MINORI STRANIERI NON ACCOMPAGNATI

L’Assessorato alle politiche sociali e alle migrazioni comunica che il Comune di Messina continua, come da programma, ad investire nella seconda accoglienza, pubblicando il nuovo avviso – predisposto dal competente Dipartimento – , per l’accesso al Fondo Nazionale per le Politiche e i servizi dell’Asilo, per la realizzazione dei servizi di accoglienza dei minori stranieri non accompagnati. L’avviso di manifestazione di interesse è redatto con riferimento al decreto del Ministero dell’Interno del 10 agosto 2016, che ha approvato le nuove modalità di accesso per gli enti locali e coerentemente con le “Linee guida” per il funzionamento del Sistema SPRAR (Sistema di Protezione per Richiedenti Asilo e Rifugiati). Già la nostra città è impegnata nel sistema dal 2014 con i posti ordinari, nella struttura di Villa Lina e, più recentemente, con le case per “vulnerabili”. Adesso, si tratta di completare la rosa dei beneficiari del sistema di protezione estendendolo anche ai minori. Come è noto, il Sistema SPRAR è una “buona prassi” nei contesti della migrazione che punta a processi realmente inclusivi e che deve la sua efficacia alle reti territoriali che l’ente locale e i soggetti del terzo settore sono in grado di promuovere. Pertanto, l’avviso ha per oggetto la individuazione di uno o più soggetti collaboratori (Ente Attuatore) in grado di prestare un insieme di servizi specialistici di carattere sociale consistenti in una preliminare attività di co-progettazione del servizio, secondo le condizioni, gli standard, i criteri, i parametri e le procedure stabilite dalle normative nazionali e regionali; la successiva organizzazione e gestione degli interventi e attività previste nel progetto approvato dal Ministero dell’Interno. Possono presentare manifestazione di interesse le istituzioni socio-assistenziali, senza fini di lucro, che posseggano una dimostrata esperienza nei servizi di accoglienza per minori stranieri non accompagnati. Il progetto territoriale dello SPRAR può anche diversificare al proprio interno l’accoglienza, prendendo in carico i minori vicini al compimento dei 18 anni. Le strutture (case e appartamenti) dovranno essere individuate e messe a disposizione da parte dell’ente che si candida a partecipare alla manifestazione di interesse. Il servizio di accoglienza dovrà prevedere interventi in grado di promuovere: il rispetto dei diritti di cui è portatore il ragazzo straniero e l’avvio graduale verso l’autonomia e l’inclusione nel tessuto sociale del territorio. In tale direzione gli interventi articolati nel periodo di accoglienza, oltre all’ospitalità in luogo sicuro del minore (sia in strutture autorizzate, sia presso famiglie selezionate), prevedono supporto di mediatori linguistico-culturali, assistenza socio-psicologica, sanitaria, orientamento legale, insegnamento di base della lingua italiana; inserimento scolastico e professionale e attivazione di servizi a sostegno dell’integrazione socio-lavorativa. Tutto ciò all’interno di un progetto socio-educativo individualizzato, formulato tenendo sempre presenti le sue aspettative e competenze, il suo progetto migratorio, condiviso dal tutore e aggiornato durante l’intero periodo di accoglienza. Il Ministero dell’Interno selezionerà i progetti di accoglienza integrata, finanziando i meritevoli, per un triennio a partire dalla data di pubblicazione del D.M. Del 10 agosto 2016. Il termine ultimo per la presentazione delle istanze è fissato alle ore 12 di venerdì 21 aprile. Si ricorda che il Sistema di protezione per i richiedenti asilo e rifugiati (SPRAR) è costituito dalla rete degli enti locali che per la realizzazione di progetti di accoglienza accedono al Fondo nazionale per le politiche e i servizi dell’asilo (FAMI). Il modello SPRAR, nato nel 2000, su promozione dell’ANCI, oggi è una best practice unica in Europa. I progetti di accoglienza, presentati sulla scorta di appositi bandi, sono sottoposti all’esame di una Commissione di valutazione composta da rappresentanti del ministero dell’Interno, da un rappresentante dell’Associazione nazionale comuni italiani (ANCI) e da un rappresentante dell’Unione delle province d’Italia (UPI). Compongono, inoltre, la Commissione, un rappresentante dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (ACNUR) ed un rappresentante delle Regioni. Il Comune di Messina ha colto la sfida di accogliere e integrare persone in fuga dalla miseria o dalla guerra, aggiungendo al sistema di protezione SPRAR nuove strutture. Le caratteristiche principali del Sistema di protezione – SPRAR sono il carattere pubblico delle risorse messe a disposizione e degli enti responsabili dell’accoglienza, Ministero dell’Interno ed enti locali, secondo una logica di governance multilivello; la volontarietà degli enti locali nella partecipazione alla rete dei progetti; le sinergie avviate sul territorio con i soggetti del terzo settore; la promozione e lo sviluppo di reti locali, con il coinvolgimento di tutti gli attori per la riuscita delle misure di accoglienza, protezione e inclusione.

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