15 Giugno 2017 Cronaca di Messina e Provincia

L’INCIDENTE IN AUTOSTRADA, LA MORTE DI GIULIANO FAMA’. “ADDIO GIULIANO. LA VITA E’ DAVVERO ‘UN’AFFACCIATA AL BALCONE'”

Giuliano era il mio vicino di casa. Ci vedevamo soprattutto nel periodo estivo, quando lui, col decespugliatore, puliva il suo giardino. Allora ci avvicinavamo alla rete di confine, e parlavamo attraverso quel reticolo, del più e del meno, del lavoro, della famiglia, dei figli, ripromettendoci sempre di mangiare la focaccia insieme. Spesso mio figlio lo chiamava quando il pallone arrivava a casa sua, e lui, sempre gentile e solerte, lo faceva felice, restituendogli il gioco smarrito. Una persona sempre sorridente e disponibile.
Come lo vedi in quella foto di oggi della Gazzetta. Ne più e ne meno. Quando ho visto quella foto però ho avuto un sussulto, seguito da un senso di vuoto. Si perché la vita, quando ti stronca sul ciglio di una strada a quarant’otto anni, senza darti la possibilità di dare un ultimo abbraccio a tua moglie o al tuo piccoletto, un ultimo saluto a chi tieni veramente, si palesa nella sua crudeltà e si spoglia dalla quotidiana routine, per apparire quello che in realtà è: il nulla, un filo di capello da custodire e vivere, prima che lei si riprenda quello che ti da.
Mio nonno diceva che la vita è “un’affacciata al balcone”, per cui affacciandoti al balcone della vita, dovresti riuscire a cogliere in un attimo, tutto ciò che essa regala… perché poi, senza alcun segnale premonitore, ti fa rientrare e nulla è più come prima. Parole, tante parole… forse solo parole che vanno via col malinconico vento dei ricordi.

Enzo Cardile