Assenteismo, 65 gli indagati al Comune di Milazzo. TUTTI I NOMI

Leonardo Orlando – Barcellona –  Il pubblico ministero Rita Barbieri della Procura di Barcellona, ha concluso le indagini sui casi di assenteismo dal Municipio di Milazzo che il 3 ottobre dello scorso anno diedero avvio all’operazione della Guardia di finanza denominata denominata “Libera uscita”, in cui figuravano inizialmente 75 indagati e che portò quella mattinata d’autunno all’esecuzione di ben 59 misure cautelari e alle conseguenti sospensioni temporanee dall’attività lavorativa. La conclusione delle indagini ha adesso portato all’emissione di 65 avvisi di garanzia; mentre sono 10 le posizioni di altrettanti indagati che sono state stralciate dal magistrato perché sono destinate ad essere archiviate.
A ricevere ieri l’avviso di concluesione delle indagini e il contestuale avviso di garanzia sono stati i dipnedenti comunali: Sebastiano Principato, 61 anni, Francesco Cambria, 42 anni, Carmelo Dragà, 47 anni, Antonino La Spada, 61 anni, Pietro Lanza, 63 anni, Santo Rasconà, 58 anni, Maria Concetta Ullo, 52 anni, Caterina Alacqua, 59 anni, Anna Maria Andaloro, 52 anni, Anna Grazia Camarda, 49 anni, Saveria Cannistrà, 50 anni, Concetta Floramo, 61 anni, Santo Fleres, 56 anni, Michele Giardina, 63 anni, Alessandra Lisi, 55 anni, Giuseppe Lo Duca, 62 anni, Marcella Marcelli, 48 anni, Lucia Maria Messina, 62 anni, Ermenegilda Mirenda, 66 anni, Francesca Salmeri, 54 anni, Adriano Scilipoti, 68 anni, Giuseppe Bartolotta, 51 anni, Nuccia Concettina Broccio, 55 anni, Lauretta Capone, 49 anni, Francesco Cattafi, 64 anni, Angelo Coccia, 47 anni, Giovanni Di Salvo, 62 anni, Rosaria Rita Filice, 65 anni, Giuseppe Fleres, 58 anni, Francesco Foti, 58 anni, Giuseppe Foti, 51 anni, Santo Franchina, 62 anni, Anna Giannone, 56 anni, Paolo Gullì, 57 anni, Alfio Insolera, 61 anni, Francesco Irato, 50 anni, Mario Stefano Italiano, 59 anni, Stefano La Malfa, 48 anni, Tommaso La Malfa, 58 anni, Giuseppa Lo Presti, 55 anni, Domenico Lombardo, 46 anni, Maurizio Lombardo, 61 anni, Sebastiana Catena Maggio, 52 anni, Caterina Giuseppa Nastasi, 54 anni, Anna Elisa Oliva, 52 anni, Natale Otera, 57 anni, Francesco Picciolo, 61 anni, Giuseppe Picciolo, 55 anni, Maria Pia Pistorio, 60 anni, Angelo Puglia, 53 anni, Salvatore Puglisi, 54 anni, Mariarosaria Rizzotto, 57 anni, Giuseppe Salamone, 60 anni, Giovanna Schepis, 58 anni, Stefano Scolaro, 60 anni, Adalberta Sinigalia, 63 anni, Santo Smedili, 66 anni, Giuseppe Spoto, 52 anni, Manuela Vincenza Stella, 48 anni, Antonino Strano, 64 anni, Geraldo Toto, 67 anni, Santo Francesco Trimboli, 52 anni, Francesca Ullo, 57 anni, Giuseppe Zagami, 53 anni, Lorena Antoniette Zumbo, 60 anni.
A tutti gli indagati che adesso avranno 20 giorni – aumentati di altri 30 giorni per la sospensione feriale prevista per il mese di agosto – per presentare memorie difensive o chiedere di essere interrogati, si contesta, in concorso, il reato di truffa aggravata ai danni dello Stato e, in aggiunta l’art. 55 quinquies del d. lgs. 165/2001 (modificato dal d. lgs. 150/09), perché anche agendo in concorso e comunque previo concerto tra loro, nelle vesti di dipendenti del Comune di Milazzo, con più azioni esecutive, commesse anche in violazione di diverse disposizioni di legge, con artifizi e raggiri si allontanavano dal luogo di esercizio dell’attività lavorativa senza timbrare il proprio tesserino marcatempo, il cosiddetto badge; e, in alcuni casi, il consegnare ad altro collega, concorrente nel reato, il proprio badge personale affinché lo timbrasse in propria vece onde fare figurare la presenza in servizio a fronte dell’effettiva assenza. In altri casi gli imputati redigevano documentazione ideologicamente falsa attestante la propria presenza in servizio e così, complessivamente, mediante alterazione dei sistemi di rilevamento della presenza in servizio e con le altre modalità fraudolente, inducevano in errore la pubblica amministrazione circa la propria presenza in servizio, procurando a sé o ad altri un ingiusto vantaggio patrimoniale, pari al conseguimento della remunerazione stipendiale del dipendente comunale relativa alle ore nelle quali, in realtà, è stata accertata la mancata effettiva prestazione di attività lavorativa con pari danno per il Comune di Milazzo e per l’erario. Fonte: da gazzettadelsud

 

Le archiviazioni –

La Procura di Barcellona ha invece stralciato, perché dovranno essere archiviate, le posizioni di altri 10 dipendenti comunali che inizialmente erano stati indagati nella stessa vicenda. Lo stralcio ha riguardato i seguenti dipendenti che escono dall’inchiesta: Concetta Italiano, 48 anni, Francesca Maiorana, 47 anni, Domenica Sottile, 54 anni, Giuseppa La Malfa, 64 anni, Maria Tindara Maiorana, 57 anni, Santa Mondello, 59 anni, Giovanni Petrungaro, 50 anni, Salvatora Saporita, 55 anni, Rino Giuseppe Scattareggia, 50 anni. Stralciata anche la posizione di Concetto Trifilò, 49 anni, che peraltro aveva ottenuto l’annullamento della misura cautelare dal Tdr, perché nel frattempo deceduto. Tra le 10 persone per cui è stata chiesta l’archiviazione, figura anche il dipendente Rino Giuseppe Scattareggia, 50 anni, noto per essere stato sindaco del Comune di Condrò.