Breve panoramica dei ‘cervelli’ messinesi nel mondo. Vediamo chi sono

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  • Breve panoramica dei ‘cervelli’ messinesi nel mondo. Vediamo chi sono

di Sergio Di Giacomo – Sono tanti i “cervelli” e i “talenti” impegnati in vari settori e ambiti – tra studiosi, intellettuali, scienziati, professionisti – eccellenze messinesi di nascita, di formazione o d’adozione, che si stanno affermando a livello nazionale e internazionale, dimostrandosi, in modo diretto o indiretto, autentici testimonial del nostro territorio. Diamo una breve panoramica di alcune eccellenze che riteniamo di segnalare per i loro recenti successi.
Partiamo dal “Compasso d’oro” 2016, il Nobel italiano del design industriale, che quest’anno ha premiato Mario Trimarchi (foto), di Messina, ma attivo a Milano, per la sua caffettiera Ossidiana, una delle sue creazioni che uniscono tradizione e innovazione (come i loghi delle Poste), che lo hanno portato ad aggiudicarsi premi quali il Red Dot e l’International Design Award. Nel settore gastronomico troviamo Carlo Valore, che ha aperto a Budapest il Gustolato, locale di tendenza con cucina italiana, lo chef Federico Montalbano, formatosi al Gambero Rosso, attivo in uno dei più noti ristoranti di Roma, il “Grano”, sito a ridosso del Senato, uno dei preferiti dai vip; il giovane Marco Lentini all’hotel Bulgari di Milano.
Tra gli intellettuali peloritani ricordiamo il fisico Enrico Giannetto, già attivo nel mondo culturale messinese e oggi docente all’Ateneo di Bergamo, specializzato in storia della scienza a Padova e alla Domus Galileana di Pisa (con studi di rilievo su Majorana), studioso di storia del cristianesimo e di filosofia, autore di una traduzione inedita dal copto dei Vangelo di Giuda e di un saggio sulla “religione cosmica” di Einstein. Se nel campo degli studi sulla lingua e cultura cinese troviamo la giovane Giovanna Di Vincenzo, Ambra Bambino ha curato uno studio sull’Isis, e l’italianista Silvia Freiles ha elaborato un analitico saggio sul poeta Bartolo Cattafi.
Gli studi di biologia marina vedono protagonisti Antonio Di Natale, 63 anni, da Taormina, che, dopo la formazione sullo Stretto, si è affermato come segretario generale della Fondazione Acquario di Genova e come coordinatore dell’”Atlantic Wide Research Programme for the Bluefin Tuna” di Madrid; la giovane botanica marina Federica Gemelli, segnalata come “cervello” in ascesa dal “Corriere della Sera”, si sta affermando in Tasmania; il botanico Stefano Mancuso, con legami familiari a Patti, docente all’Ateneo di Firenze, è noto per le ricerche innovative sul linguaggio delle piante, per cui ha ricevuto a Vienna il “Wissenschaftbuch des Jaher”. Nel campo medico si segnalano Antonio Mancuso, che vanta missioni internazionali come medico volontario nel corpo militare della CRI, e la giovane ricercatrice Valentina Emmanuele, di origine catanese ma attiva al Policlinico di Messina, che ha ricevuto il Premio “L’Oreal-Unesco 2016 per le donne e la scienza”. Nel campo dell’astrofisica emerge Valeria Mangano, attiva nel prestigioso INAF di Frascati, e in quello biomedico troviamo Alessia Sarica, esperta in neuroscienze, il giovane Alessandro Arrigo, specializzando al S. Raffaele di Milano, e l’ematologa Annalisa Ruggeri, studiosa del cordone ombelicale all’Eurocord del Saint Louis di Parigi. L’italoamericano Joseph J.Volpe, il “padre” della neurologia infantile, ha le radici legate a Salice dove tornò, 20 anni fa, grazie all’impegno del prof. Franco Guzzetta, esperto di neuropsichiatria infantile, da poco celebrato alla “Cattolica” di Roma. Per la tecnologia, infine, ci piace ricordare Placido Sarica, uno dei massimi esperti di tecnologia automobilistica, molto attivo in Cina.

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