Se il successo è donna. Ecco alcune messinesi di talento affermatesi in Italia e all’estero

25 agosto 2017 Culture

Di Sergio Di Giacomo – Giovani talenti e cervelli “al femminile” messinesi si affermano in Italia e all’estero, in vari settori culturali, nella ricerca, nel giornalismo di qualità, nel mondo artistico. Ecco qualche esempio, chiaramente parziale, che offre degli spunti su alcune giovani peloritane in ascesa: una semplice panoramica che andrà completata e approfondita in altre puntate.
Linda Chirileison lavora a Bologna come insegnante e si interessa di giornalismo legato alla moda come fashion writer: “La mia passione per la moda è iniziata da bambina quando nella sartoria di mia nonna sfogliavo i Burda e mi perdevo tra le foto e le stampe dei cartamodelli, o quando mi emozionavo nelle sere d’estate a guardare la passerella di alta moda Roma a Piazza di Spagna. Da qualche tempo sono redattrice e blogger di moda per alcune riviste, come Modadivas e Modelle news, mentre sul sito giornalistico messinese Letteraemme curo un blog tematico”, ci dice. Tra i suoi articoli, apparsi anche su “Toplook”, ricordiamo quelli sulla mostra Barbie the icon, su Franca Sozzoni e Vogue Italia, su Diana Vreeland, sul look ai Nastri d’Argento e al G7, sullo shoppin go online, oltre a uno spazio dedicato agli stilisti siciliani, tra cui i due giovani messinesi Fausto Puglisi e Marco De Vincenzo, stelle della moda internazionale “made in Messina” (belli anche l’articolo sulla ex scuola di danza dell’Accademia Filarmonica e sul Museo di Mirto).
Altre giornaliste peloritane che si stanno affermando sono Natalia Bandiera, formatasi nella redazione messinese del “Giornale di Sicilia”, direttrice e editore di altovicentinonline.it. Storica dell’arte, specialista in arte contemporanea (sulla junk art), è Marta Previti, che scrive sul sito artspeciaday.
Nel campo dell’arte troviamo la restauratrice Gloria Bonanno, che ha effettuato il restauro di alcune annate storiche (1904-05, circa duemila pagine), presenti presso la Biblioteca “Hortis” di Trieste, del quotidiano “Il Piccolo” di Trieste, fondato nel 1881, operando presso i laboratori del servizio catalogazione formazione e ricerca di Villa Manin, uno dei maggiori e più prestigiosi centri di restauro italiani e internazionali (Centro regionale di catalogazione e restauro dei beni culturali). La Bonanno è da anni attiva nel campo del restauro cartaceo, di volumi, giornali, pergamene, opere d’arte. Laureatasi a Messina in Lettere moderne, si è specializzata all’Icpl di Roma ottenendo la qualifica di «Restauratore di beni librari ed opere d’arte su carta». Ha lavorato, in Italia e in Svizzera, sia come restauratrice che come insegnante. Gestisce il suo studio privato a Messina ed è stata docente a contratto per l’Accademia di Belle Arti di Catania.Tra le sue attività recenti, ha curato per la Sovrintendenza il restauro di alcuni manoscritti rari conservati presso il Seminario Arcivescovile di Giostra. Nel campo del turismo culturale e della promozione turistica troviamo Maria Chiara Barresi, giovane studiosa peloritana specializzatasi in Storia delle dottrine politiche nell’Ateneo Peloritano (Scienze Politiche), attiva a Barcelona di Spagna. Marina Liotta, specializzanda in Psicoterapia, si è laureata in psicologia a Bologna, dove vive, e vanta specializzazioni a Milano (IIPG) e Padova, città dove insegna Angela Saya, giornalista pubblicista (con diversi articoli di giornalismo culturale a “Centonove”), studiosa di etnoantropologia (con un saggio sugli ex voto di S.Stefano Calastra-santuario del Letto Santo), studiosa di grafologia, attenta alle dinamiche del mondo della formazione e della scuola. Non dimentichiamo all’estero, l’attrice Irene Muscarà, affermatasi a Mosca come talento del teatro e del cinema, l’archeologa Alba Mazza, e la biologa marina Federica Gemelli, dottoranda in Tasmania. Ricordiamo anche Alessia Sarica, esperta in neuroscienze e in malattie neurovegetative del CNR, l’ematologa Annalisa Ruggeri, studiosa del cordone ombelicale all’Eurocord del Saint Louis di Parigi e la giovane traduttrice, saggista e italianista messinese Serena Todesco, che vive a Zagabria, che ha elaborato la dettagliata e ricca monografia dal titolo Tracce a margine. Scritture a firma femminile nella narrativa storica siciliana contemporanea, edita da Pungitopo.